Ischia News ed Eventi - Di Scala: «Agricoltura sociale opportunità per riscoprire il dna contadino degli isolani»

Di Scala: «Agricoltura sociale opportunità per riscoprire il dna contadino degli isolani»

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La consigliera regionale Maria Grazia Di Scala ha accolto con soddisfazione la presentazione in Regione della proposta di legge sulla disciplina dell’agricoltura sociale rivolta all’educazione e alla riscoperta del patrimonio contadino augurandosi che anche a Ischia tale sensibilità possa diventare sempre più diffusa.

«L’agricoltura sociale rappresenta una risposta intelligente alla necessità di recupero e riscoperta di porzioni naturali del nostro paese, minacciate da degrado e abbandono. Molti dei nostri ragazzi, inoltre, non conoscono l’origine di ciò che mettiamo in tavola, nonostante sull’isola non manchino appezzamenti di terreno: luoghi che andrebbero esplorati e studiati per riscoprire le origini contadine di Ischia e diffondere anche tra le nuove generazioni i valori dell’agricoltura. La proposta di legge presentata dalla consigliera Flora Beneduce sulla disciplina degli “agrinido”, “agriasilo” e “agritata” risponde a queste esigenze di riavvicinamento al verde, sentita con grande empatia da una quantità crescente di cittadini».
Lo ha dichiarato la consigliera regionale Maria Grazia Di Scala commentando con soddisfazione la presentazione alla VI e VIII commissione consiliare permanente della proposta di legge, a firma Flora Beneduce e appoggiata dai consiglieri Cesaro, Russo e Zinzi, che intende sottolineare quanto sia importante incentivare l’agricoltura sociale come strumento favorevole allo sviluppo di servizi sociali, socio-sanitari ed educativi.
«Attraverso questi strumenti - ha aggiunto la consigliera Di Scala - sarà possibile far conoscere ai bambini il ritmo delle stagioni, il contatto con la terra e i suoi frutti, patrimonio di conoscenze che solo pochi decenni fa erano a portata di ogni isolano ma che oggi stanno tristemente svanendo.
Qualcosa a Ischia si è già mosso - ha continuato la consigliera - ma sarebbe opportuno che anche i comuni collinari, che hanno una maggiore presenza sul proprio territorio di terreno coltivabile, si spendano in favore di queste lodevoli iniziative che con poco sforzo possono restituire immensi benefici. Mi sorprende che l’amministrazione di un comune a vocazione agricola come Barano non abbia ancora pensato di concretizzare queste realtà, nonostante idee e proposte non siano mancate. Oltre a rappresentare un punto di riferimento didattico per i bambini, queste iniziative potrebbero espandersi in occasioni di sviluppo lavorativo e turistico. Gli orti sociali e l’educazione all’agricoltura rivolta ai più piccoli, - ha concluso la consigliera regionale Maria Grazia Di Scala - sono un’opportunità per riscoprire il dna contadino degli isolani.
La bellezza del verde e della vita scandita dai ritmi della natura - ne sono convinta - possono forgiare persone migliori».

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