Ischia News ed Eventi - Politica

L’ isola d’ Ischia è un esempio paradigmatico di “ sviluppo senza programmazione” e di obsoleta organizzazione istituzionale con sei Comuni ( Ischia, Casamicciola, Lacco Ameno, Forio, Barano e Serrara-Fontana) ricostituiti con decreto legislativo “ luogotenenziale” n. 556 del 21 agosto 1945 firmato da Umberto di Savoia e dal presidente del consiglio, Ferruccio Parri dopo esser stato accorpati in un unico Comune per sette anni per regio decreto n.1638 del 25 agosto 1938, sedicesimo anno dell’ era fascista,firmato da Vittorio Emanuele III, re d’ Italia ed imperatore d’ Etiopia e dal capo di governo Benito Mussolini.

° le politiche europee di Coesione Territoriale nel Piano 2014-2020 – il ruolo del Governo, della Regione, della Città Metropolitana, dei Comuni ed il protagonismo dell’ imprenditoria pubblica e privata e delle forze sociali
Ischia – sabato 5 marzo 2016 – ore 9.30-13.30
Sala Congressi del Grand Hotel Re Ferdinando

Il modo “ disordinato” – ma è un eufemismo – con il quale l’ isola d’ Ischia si è presentata nelle grandi fiere turistiche d’ Europa – soprattutto alla BIT di Milano ed in quelle tedesche - è l’ ultima drammatica dimostrazione di uno sfascio istituzionale che a mio parere non è più sopportabile per il sistema economico dell’ isola – tutto impostato sul turismo ed il commercio poiché la stessa, per fortuna,riscoperta della viticoltura e dei prodotti tipici è legata inscindibilmente sia all’ uno che all’ altro settore.

Convegno Nazionale sullo Sviluppo Locale - L’ Europa a Mezzogiorno
Lle politiche europee di Coesione Territoriale nel Piano 2014-2020 – il ruolo del Governo, della Regione, della Città Metropolitana, dei Comuni ed il protagonismo dell’ imprenditoria pubblica e privata e delle forze sociali

Sono rimasto colpito dalla bella intervista rilasciata a IL DISPARI dall’ avv. Giuseppe Di Meglio di Barano dove l’ avv. Di Meglio – che ha circa 65 anni – fa un chiaro resoconto del suo lungo impegno politico soprattutto nella DC, chiarisce alcune questioni e soprattutto esclude un suo nuovo impegno politico diretto per Barano perche” non saprebbe nemmeno con chi interloquire”. E’ questa affermazione che mi ha particolarmente colpito. La interpreto come il disagio di una generazione abituata ad altri confronti politici, formatosi sia nella scuola e nell’ università dove si discuteva e ci si confrontava animatamente tra colleghi di opposte opinioni in una stagione fortemente politicizzata ed ideologicizzata con una forte carica ideale.

Fannulloni, assenteisti, riforma, leggi e pugno di ferro. Ad ogni scandalo nelal Pubblica Amministrazione si invoca “la tolleranza zero”. Si invocano licenziamenti e buon esempio. Ma poi ? Ed intanto c’è la grana dei segretari…
“Licenzieremo i furbetti del cartellino” ha dichiarato la Ministra per la “ semplificazione e la pubblica amministrazione”, Marianna Madia, 35 anni, laureata in scienze politiche, il ministro più giovane del Governo del giovane Matteo Renzi. La dichiarazione è stata resa nel corso di un convegno dopo lo scandalo per assenteismo dei dipendenti comunali di Sanremo, un municipio di media grandezza, dove 35 su 196 dipendenti sono sotto processo per assenteismo e di Orta di Atella dove quest’estate 85 lavoratori su 130 sono stati accusati di assenteismo.

Le Circostanze si muovono in un modo meraviglioso dice William Faulkner nella “ Paga del soldato”. E’ la prima osservazione che mi è venuta alla mente leggendo l’ intervento di Gino Barbieri, apparso su Il Dispari di martedì 20 ottobre 2015 in risposta alla mia dichiarazione di voto a favore del ritorno di Antonio Bassolino a sindaco di Napoli, con il quale Gino – che è un polemista acuto e con il quale ho avuto incontri e scontri per 50 anni perché c’era sostanza per gli uni e per gli altri – consiglia a Bassolino di “ appendere le scarpe al chiodo” e di ritirarsi definitivamente dalla scena politica.

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