Ischia News ed Eventi - Politica

Già nel ‘ 700 era nelle guide turistiche per le sue ville – il terremoto del 28 luglio 1883 segnò il suo destino – la Ricostruzione fu sbagliata – il Pio Monte della Misericordia nel 1895 fu il simbolo della Rinascita – Nel 1910 la grande alluvione e la Seconda Rinascita – il declino del termalismo tradizionale e la chiusura del Pio Monte – La “ Terza Rinascita” parte dalla Scuola con il potenziamento dell’ edilizia scolastica – Ristrutturazione e recupero del Palazzo delle Scuole ex-Dux dopo i lavori alla Scuola Media – sono in atto i lavori all’ Istituto Tecnico Mattei una scuola all’ avanguardia con 5 indirizzi ed il progetto Scuola-Lavoro – Con i fondi europei del piano 2014-2020 si può realizzare una completa Trasformazione Urbana

E’ morto domenica 28 giugno 2015 a Napoli a 91 anni l’ ex deputato socialista Antonio Caldoro, padre dell’ ex-presidente della giunta regionale della Campania, Stefano.
E’ stato deputato del PSI al Parlamento italiano dal 1968 al 1984. Molinaso, era giunto a Napoli dopo la maturità scientifica come dipendente delle Ferrovie dello Stato negli anni ‘ 40. Fu sindacalista e segretario provinciale del PSI. Militò sempre nella corrente “ autonomistica” e non fu mai “ filocomunista”.

Per rilanciare la partecipazione civile alla vita pubblica con una rinascita dei partiti c’ è bisogno di “ ritornare alla passione per la progettualità”, quella che caratterizzò le classi dirigenti degli anni ‘ 50 e ‘ 60 fino alla metà degli anni ‘ 80. La formazione della nuova giunta regionale presieduta da Vincenzo De Luca contiene molte novità con volti nuovi della politica di centrosinistra ed è attesa alla prova dei fatti dopo le grandi promesse di De Luca.

Quel cinquantennio che va dalla metà degli anni ‘ 40 del ‘ 900 fino alla metà degli anni ‘ 90 fu di straordinaria passione civile per l’ isola d’ Ischia. La periodizzazione della storia è sempre discutibile ma fissare un periodo per una riflessione sui fatti di oggi aiuta a capire la società contemporanea per uno “ storico dell’ istante” come deve esserlo un modesto giornalista locale.
L’ Italia aveva già perduto la guerra nel 1943 ed ad Ischia Vincenzo Telese pubblicava un giornale “settimanale d’ interesse pubblico” di 4 pagine per affrontare i problemi della valorizzazione dell’ isola d’ Ischia. “ Al di sopra di ogni tendenza politica noi lavoriamo per il bene dell’ isola e degli isolani” scriveva Vincenzo Telese nel numero 4 anno I 19 dicembre 1943 di “ Ischia Nuova”. Sarà sindaco d’ Ischia per tre volte e per circa 15 anni e presidente dell’ EVI . Rimarrà fedele fino alla morte a quell’ impegno. Morì a 63 anni subito dopo aver aperto la campagna elettorale nel 1970 perché richiamato dall’ intera DC a fare il sindaco d’ Ischia.

Da dove comincio? Dall’ editoriale del prof. Giuseppe De Rita, Presidente del Censis, apparso sul “ Corriere della Sera” lo scorso 11 giugno dal titolo significativo: “ La palude del localismo politico” dove De Rita – che si definisce “ cultore del localismo economico – sostiene che “ il localismo politico” cioè la politica nei nostri Comuni “ è diventato la palude di tutti i problemi e di tutte le pulsioni squisitamente territoriali e localistiche”.

"L' Isola senza utopia"  è il filo conduttore di una lunga intervista del giornalista Giuseppe Mazzella  con Mirna Mancini per "teleischia" che andrà in onda giovedì 11 giugno 2015 alle ore 21 dopo il tg nella rubrica " Prima Pagina". E' una conversazione a tutto campo ( circa 30 minuti).Dal risultato regionale con la vittoria di De Luca e la sconfitta di Caldoro, alla classe politica nuova che dovrà nascere sia nel centrodestra che nel centrosinistra ambedue gli schieramenti alla ricerca di una identità;dalla Regione come "banca" alla Regione che ritorni alla  "programmazione" ed il ruolo della nostra consigliere-donna avv.Maria Grazia  Di  Scala.

Leggo da anni gli articoli del prof. Mariano D’ Antonio che apparivano un tempo su “ Il Mattino” ed oggi sulle pagine napoletane de “ La Repubblica”. Sono stato allievo del prof. D’Antonio alla facoltà di economica e commercio di Napoli negli anni ‘ 70 quando D’Antonio era il giovane docente del corso di economia bancaria. Mi è rimasto indelebile nella memoria non solo quel suo 21 su 30 all’ esame ma quel suo modo di trattare gli allievi: “ Vorrei darle di più ma perché non ha seguito il corso?” mi disse. Risposi che ero di Ischia e che lavoravo e che non potevo seguire.

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