Ischia News ed Eventi - Politica

I problemi strutturali ed infrastrutturali dell'isola d'Ischia diventano sempre più unitari e si evidenziano e si aggravano con una crisi economica e finanziaria senza precedenti che colpisce gli imprenditori del turismo e del commercio e le famiglie ,soprattutto, di una popolazione di circa 65mila abitanti pari a quella di una città di medie dimensioni. Il trasporto pubblico – su gomma e sul mare – la cui competenza è delegata compiutamente alla Regione Campania è ormai oltre l'emergenza in condizioni da terzo o quarto mondo e lo denunciano i turisti e gli isolani. Gli strumenti istituzionali consortili , come la distribuzione idrica e la depurazione delle acque affidate al Consorzio CISI e la sua società per azioni EVI in eterna "liquidazione" per una pesante situazione finanziaria, si sono rivelati inadeguati così come la miriade di società di capitale di proprietà dei sei Comuni dette con un ridicolo eufemismo "partecipate" sono al collasso finanziario e decine o centinaia di lavoratori rischiano di rimanere senza lavoro. I sei Comuni si trovano TUTTI in una critica o drammatica crisi finanziaria. Paradossalmente sono i piccoli Comuni di Lacco Ameno, Barano, Serrara-Fontana e soprattutto Casamicciola a trovarsi in condizioni finanziarie peggiori perché hanno meno entrate tributarie dei Comuni di Ischia e Forio che restano quelle che Waldimiro Frenkel, un profugo russo che scrisse una documentata guida dell'isola d'Ischia nel 1934, definiva le "due capitali".

Carissimi Sindaci ed Assessori ai trasporti, il V/ silenzio sulla vicenda Caremar e più in generale sulle questioni riguardanti la mobilità marittima ci colpisce profondamente poiché esso sa di disvalore; di rinuncia ad un dovere istituzionale con pericolose ricadute sulla collettività per le scelte che la Regione fa e che nulla hanno a che fare con gli interessi economici, sociali e culturali delle comunità isolane. La V/ rinuncia ad esserci, in uno con la mancanza di una idea progettuale unitaria e credibile, rende sempre più debole il V/ ruolo istituzionale e chiaramente lo rende succube ad una Regione che con le sue politiche condiziona agli interessi dei privato il nostro diritto alla mobilità.

La legge sull'elezione diretta del sindaco è la n. 81 del 25 marzo 1993. Ha oltre vent'anni. Tentiamo un bilancio. Nacque sulla scia del movimento referendario di Mario Segni che raccolse l'ondata emotiva contro i partiti politici della "Prima Repubblica" distrutti dagli scandali di "tangentopoli". Lo slogan era: basta con la "partitocrazia". Da qui il referendum per la preferenza unica, la riforma elettorale e dopo 50 anni di proporzionale pura abbiamo avuto tre leggi elettorali una peggiore dell'altra con nomi ridicoli come "Mattarellum" o "Porcellium" che hanno ottenuto il risultato di allontanare ancor di più i cittadini dalla Politica o dalla Partecipazione Civile.

Dopo il positivo riscontro di domenica scorsa, attraverso la raccolta di circa 600 firme, Domenica 22 settembre 2013 dalle ore 10 alle ore 13 in Piazza Marina a Casamicciola Terme sarà allestito per l’ultima volta un tavolo per la raccolta delle firme per i dodici referendum promossi dai radicali e da altre associazioni.

Saranno raccolte esclusivamente firme dei cittadini residenti nei comuni dell’isola d’Ischia, in quanto l’imminenza della scadenza fissata per il prossimo 30 settembre, non consente tecnicamente di provvedere alla validazione delle firme raccolte anche presso i cittadini non residenti nell’isola. Si invitano i cittadini interessati a presentarsi muniti di documento d’identità in corso di validità.

“Il Governo si attivi per consentire il funzionamento del Tribunale di Ischia e delle altre sedi distaccate napoletane”. A dichiararlo è la deputata del Pd Assunta Tartaglione, membro della Commissione Giustizia, dopo la decisione del presidente del Tribunale di Napoli Alemi di sospendere le attività nelle sedi distaccate di Ischia, Marano e Casoria. “E’ inaudito - continua - che, nelle more dell’imminente attuazione della riforma degli uffici giudiziari, non siano state assicurate le risorse di personale per il corretto svolgimento del lavoro in tutti i presìdi della provincia, tanto da costringere il presidente Alemi a prendere provvedimenti radicali come la chiusura. Nelle scorse settimane ci siamo battuti al fianco di sindaci, cittadini e addetti ai lavori per scongiurare l’abolizione della sede ischitana. La proroga di un anno concessa dal Governo non ci ha soddisfatti, ma almeno dovrebbe permettere di estinguere tutti i procedimenti oggi in corso sull’Isola. Per fare ciò, però, è necessario che il Ministero si adoperi per garantire a Ischia e alle altre sedi distaccate un numero accettabile di impiegati. Nelle prossime ore spingeremo affinchè le attività possano riprendere nel più breve tempo possibile”.


L'ultima boutade estiva della stampa "provinciale" napoletana – tanto per rimarcare quello che abbiamo già chiamato "scandalismo di maniera" – è che è stata pignorata a Forio d'Ischia la villa La Colombaia, appartenuta al grande cineasta Luchino Visconti.

La vera notizia è che sono stati pignorati dall'ufficiale giudiziario, su ordine del giudice del lavoro, alcuni beni mobili su istanza di un creditore, il dottor Ugo Vuoso, che vanta il mancato pagamento di prestazioni lavorative come ex –direttore generale, pare 15 mila euro, della Fondazione La Colombaia, un ente di diritto privato ma con fondi pubblici della Regione Campania, della Provincia di Napoli e del Comune di Forio che dalla fine degli anni '90 gestisce l'immobile, acquisito al patrimonio pubblico del Comune di Forio per farne un centro culturale, con fondi pubblici pervenuti al Municipio dall'ultimo piano di distribuzione del 1988 della legge 64 sul Mezzogiorno gestito dall'allora Giunta Regionale con solari criteri lottizzatori. Esempio di priorità: la Regione decide di acquistare La Colombaia e non il complesso monumentale del Pio Monte della Misericordia di Casamicciola.

“Dolore e tristezza sono i sentimenti che non si possono non provare in simili tragici eventi”.

Questo il commento del consigliere regionale Donato Pica alla notizia del suicidio del giovane di Barano D’Ischia, dopo aver perso tutti i soldi al gioco.

“Occorre mettere in campo azioni concrete ed incisive – continua Pica, presidente della Commissione consiliare speciale per la prevenzione del fenomeno del mobbing sui luoghi di lavoro e di ogni forma di discriminazione sociale, etnica e culturale – a partire dall’approvazione della proposta di legge sul gioco d’azzardo patologico, dando priorità soprattutto alle attività di prevenzione e d’informazione con la collaborazione delle ASL, dei Piani di zona e delle Associazioni di volontariato".

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