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Scuole ed asili chiusi ed il vergognoso silenzio dei più

Scuola
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Che Paese è un Paese che per l’ennesima volta non riesce a garantire la corretta apertura dell’anno scolastico, una Comunità, un tessuto economico e sociale  che non si indigna di fronte circostanze che mettono a nudo il degrado in cui è caduto il nostro Paese? Come si può parlare di sviluppo, di occupazione ed ancora di più di turismo, di qualità dei servizi, di accoglienza in un Paese che non riesce a garantire ai propri figli di frequentare regolarmente la Scuola?

Oggi, per chi non se lo era chiesto prima, diventa sempre più impossibile dare risposte credibili ai nostri giovani studenti, ai nostri bambini e spiegare loro che la pubblica amministrazione spende € 200.000,00  per il fitto di un albergo per adibirlo ad Uffici mentre la vecchia Casa Comunale è spoglia, è vuota perché prima di svuotarla non c’era nessun progetto, nessuna idea  attualizzabile o quantomeno immediatamente concretizzabile e loro sono in mezzo alla strada.  È difficile parlare loro di futuro, di prospettive, di speranza ed essere credibili. Ogni giorno mi chiedo il nostro Paese, la nostra Isola da dove e da chi può e deve ripartire e la risposta più immediata che mi viene è la SCUOLA. Quando poi vedo che non si è neanche in grado di garantire spazi adeguati per formarsi, per conoscere, per crescere ai nostri bambini, ai nostri adolescenti, ai nostri giovani penso che sarà sempre più difficile ripartire. Difficile, ma non impossibile.

Impossibile rassegnarsi alla inerzia, alla sciatteria, alla cialtroneria, alla insensibilità. Bisogna avere la forza, il coraggio, sentire il bisogno di denunciare e di combattere. Qualche uomo (???) piccolo troppo impegnato a soddisfare il proprio piacere nell’esercizio del potere (???) potrebbe “lamentare” che è troppo facile denunciare ed accusare ed allora andiamo oltre. Aprire alle scuole che ne hanno bisogno la vecchia Casa Comunale, La Colombaia e perché no il Torrione, sollecitare gli Enti sovra comunali competenti come la Provincia di Napoli a proporre un bando per l’acquisizione di uno stabile in grado di soddisfare le esigenze di centinaia di giovani della nostra Isola  dimostrando così di avere la giusta capacità di assumere le necessarie responsabilità per dare risposte concrete. Prevedere in questi luoghi una biblioteca, una mediateca (sarei il primo di molti cittadini responsabili disponibili a donare libri e quanto necessario per l’allestimento), iniziative che alimentino occasioni di incontro, di confronto, di crescita  e così combattere e vincere il degrado che oltre a travolgere la nostra Società sta annebbiando le nostre menti, le nostre coscienze. La Cultura, la Formazione, la Scuola non possono essere profanati dalla solita logica delle progettazioni, degli incarichi, dei lavori, degli affari!!!

Parliamone sabato 18 settembre alle ore 18:30 al Bar La Cambusa sul Porto di Forio. I genitori, i dirigenti scolastici, gli insegnanti, i giovani sono invitati a partecipare.

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