Ischia News ed Eventi - Di Scala: “Bene la gradualità delle demolizioni voluta dalla Procura”

Di Scala: “Bene la gradualità delle demolizioni voluta dalla Procura”

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Appello si sindaci di Ischia e Procida: C’è da chiedere una piccola ma essenziale modifica. Bisogna essere uniti.
«Da avvocato e da politico non posso che recepire con estremo favore la determina della Procura Generale della Repubblica di Napoli che finalmente ha stabilito un ordine da seguire nell’esecuzione delle ordinanze di demolizione, ordine che tiene conto delle esigenze delle famiglie che occupano abitazioni ultimate». Così Maria Grazia Di Scala, consigliere regionale di Forza Italia, in merito all’approvazione da parte della Procura Genere di una gradualità nell’esecuzione degli ordini di demolizione.

«Devo rilevare – continua - che in tal senso ho sempre combattuto, affinché - lungi dall’essere favorevole alla commissione degli abusi edilizi - venisse sventato il pericolo delle demolizioni per gli immobili oggetto delle domande di condono edilizio, o almeno venissero graduate le demolizioni secondo criteri che tenessero conto delle esigenze abitative dei cittadini. Ed in tal senso già durante la mia attività di consigliere comunale avevo proposto al consiglio comunale di Barano d’Ischia di approvare un’articolata proposta di delibera che all’epoca il civico consesso targato PD, non ritenne di volere approvare. Finalmente ci ha pensato la stessa Procura Generale della Repubblica disponendo la costituzione di un gruppo di lavoro composto da magistrati della stessa Procura al fine di adottare criteri univoci per procedere alle demolizioni seguendo un ordine di decrescente priorità».

«Ritengo però – commenta la Di Scala -, al fine di evitare che l’isola d’Ischia e tutte le zone soggette a vincolo paesaggistico e ambientale siano ingiustamente penalizzate, che occorre chiarire al punto 2 della determina che vadano soggetti a demolizione secondo l’ordine stabilito gli immobili costruiti in zona soggetta a vincolo paesaggistico “di tutela integrale” infatti non tutte le costruzioni realizzate in zona soggetta a vincolo paesaggistico costituiscono alterazione ambientale. In tale maniera anche gli immobili costruiti in zona vincolata non di tutela integrale potrebbero slittare dal numero 2 al numero 7 nell’ordine determinato dalla procura generale. Ritengo che tale chiarimento debba essere richiesto dai sindaci. Per quanto mi riguarda domani 18 dicembre ci sarà un rilevante incontro in Commissione voluto dal presidente Luca Cascone sul delicato tema dell’urbanistica: in tale sede mi farò promotrice con l’assessore all’Urbanistica e con il presidente della commissione di tale casistica».

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