Ischia News ed Eventi - Società

Era inizio gennaio, quando feci ingresso nella vita dei coniugi Orsino. Una storia magari simile a tante altre, qui nel Sud Italia, in particolare in Campania, ma qualcosa mi spingeva, in quanto giornalista, ad andare oltre. Al di là delle carte, dei documenti, dei numeri – quanti euro sotto i miei occhi, euro che avevano significato la stessa "morte psicologica" di una famiglia intera! – dei volti e della voce che ascoltavo, lì, attonita. La signora Pina, pochi giorni prima vittima di un'aggressione, avvenuta di sera, con la voce pacata, ma non per questo spenta; il signor Luigi, noto imprenditore della zona vesuviana, apparentemente logorroico.

Quel giorno ho posato metaforicamente la penna, mi sono dimenticata del mio ruolo di cronista, ed ho ascoltato. Ancora oggi, a distanza di sei mesi, sono ritornata nello stesso ruolo, nella stessa veste, non più semplicemente come addetta ai lavori, bensì come donna e cittadina prima e amica della famiglia e giornalista, semmai, dopo. Non si può continuare il percorso della propria esistenza così, come se nulla fosse accaduto. La storia dei coniugi Orsino è nota a tutti: la loro unica colpa? Aver ceduto alle minacce di estorsori ed usurai, sprofondando nel baratro della solitudine, spirituale e materiale, prima della scelta decisiva: denunciare i fatti alle autorità competenti.

Il bullismo, un fenomeno sempre più diffuso, in Italia come altrove. È questo il tema del film documentario che il produttore Harvey Weinstein ed il regista Lee Hirsch – quest'ultimo già vincitore del Sundance Film Festival 2002 col documentario ''Amandla! A Revolution in Four Part Harmony'' – porteranno all'Ischia Global Festival.

Il film, dal titolo "The Bully Project", sarà presentato il 17 luglio a conclusione del Social Film Forum dedicato ai diritti dei giovani. L'Unicef, la Direzione Generale Cinema Mibac ed il Ministero delle Pari Opportunità si uniscono per promulgare insieme una nuova cultura del cinema, più impegnativo e rivolto al sociale.

The Bully Project ha come protagonisti cinque ragazzi, vittime del bullismo in America, e il dramma vissuto dalle rispettive famiglie, che non riescono a gestire tale situazione in una società così cinica e fredda come quella americana.

Manca una visione del futuro. In Europa i nostri giovani sono quelli che meno hanno intenzione di avviare una propria attività autonoma (il 27,1% contro una media europea del 42,8%)

Roma, 21 giugno 2011 – Gli italiani sembrano sempre più imprigionati nel presente. Con uno scarso senso della storia e senza visione del futuro. Al desiderio si è sostituita la voglia, alle passioni le emozioni, al progetto l'annuncio. In un mondo dominato dalle emozioni, conta solo quello che si prova nel presente, non la tensione che porta a guardare lontano.

Chiesto l’intervento del Prefetto

L’isola d’Ischia è colpita da una crisi idrica molto seria, ed il problema è aggravato purtroppo dalla sua complessità e dalla sostanziale indifferenza mostrata finora dalle istituzioni regionali”: è quanto afferma Domenico Di Vaia, presidente dell’EVI spa, l’azienda che gestisce il ciclo idrico integrato nella maggiore delle isole partenopee.

Ischia è servita da tre condotte sottomarine, che trasportano l’acqua dalla terraferma; due di queste arrivano ad Ischia Ponte, e proprio su questa linea si è verificata una rottura che, in questi ultimi giorni, si è ulteriormente aggravata, portando ad un drammatico calo dell’approvvigionamento, che interessa specialmente i Comuni di Ischia e Barano.

“Non riesco a farti innamorare” intona con grande intensità e teatralità Sal da Vinci, mercoledì notte, in una piacevole serata sotto le stelle alla terrazza della baia del Mezzatorre Resort & Spa. L’occasione è quella del gala del Festival “Isole di Napoli: un mare di meraviglie”.

Al pianoforte l’artista napoletano alterna alcune delle sue canzoni più famose, come quelle che l’hanno condotto fino al Festival di Sanremo, ma non dimentica la tradizionale musica napoletana. L’atmosfera è quella giusta, tutti ne restano coinvolti.

L’evento, promosso e finanziato dalla Camera di Commercio di Napoli e organizzato dalla sua azienda speciale COM.TUR, ha come protagonista la Campania e le sue isole: Ischia, Capri e Procida.

Un ragazzo benestante, Rosario Lo Bosco, il 24enne, figlio del farmacista, arrestato con l'accusa di associazione per delinquere, capo della stessa, nata allo scopo di spacciare droga tra il golfo di Napoli e l'isola d'Ischia. Una vera e propria organizzazione criminale, formata da giovani ischitani, aventi tra i 20 e i 25 anni, studenti universitari, uomini comuni. Cocaina, hashish e marijuana, le sostanze spacciate. I festini ischitani, tra gli stessi e i turisti, il luogo di scambio. Tra gli arrestati, anche Federica Trani, una giovane vigilessa stagionale al Comune di Ischia, di 23 anni, in attesa di entrare in servizio per altri cinque mesi. È forse questo il dato più sconcertante dell'intera vicenda.

Il 28 aprile 2011 presso la Biblioteca Antoniana di Ischia si è tenuto il primo incontro di Vivere l’Università: un ciclo di momenti di orientamento organizzato dal Centro Informagiovani di Ischia in collaborazione con l’Università Federico II di Napoli.

l’iniziativa è nata da un bisogno, che il centro ha riscontrato nelle scuole:  i pensieri degli studenti sulle opportunità post diploma sono molto spesso falsate dalla scarsa informazione precisa, da stereotipi consolidati e da luoghi comuni diffusi. Emerge una gran confusione nella maggior parte dei giovani che si accingono a compier la  prima scelta importante della loro vita: si è spesso indecisi sulla strada formativa o lavorativa da intraprendere.

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