Ischia News ed Eventi - Architettura

La parossistica eruzione, riferita da Plinio il Vecchio (Nat. Hist. II, 203 oppidum haustum profundo, alioque motu terre stagnum emersisse), che inghiottì un villaggio e con successivo moto formò un lago, terminò con la nascita, nel porto d’Ischia, del conetto centrale di scorie laviche, cioè l’attuale TONDO.

Questo straordinario elemento del paesaggio portuale, è al centro di un episodio del 140 d.C. quando il principe Marco, futuro imperatore Marco Aurelio, occupato nella compilazione di esercizi retorici, chiede al suo maestro Frontone il significato di una isoletta in mezzo ad un lago a sua volta contenuto in una isola più grande: Aenaria (come i Romani chiamavano Ischia).

Frontone non ebbe difficoltà a proporre al principe una bella immagine: allo stesso modo come l’isola grande ripara l’isolotto dalle tempeste marine, così l’Imperatore padre tiene lontano dal principe ereditario le preoccupazioni del governo.

Nei secoli successivi il TONDO oltre a stimolare la mitologia e la discussione filosofica ha captato l’attenzione e la fantasia di pittori come Philipp Hackert Veduta del lago d’Ischia 1792, Federico Mancini I lavori di apertura del porto, Gabriele Smargiassi Vendemmia a Ischia 1845, Giacinto Gigante Porto d’Ischia 1855.

Il recupero del complesso monumentale del Pio Monte della Misericordia di Casamicciola è risultato al 138simo posto della classifica finale de "I Luoghi del Cuore" del FAI (Fondo Ambiente Italiano) resa nota oggi a Milano.

I siti proposti sono stati 10.173 ed al primo posto i voti – sia sul web che cartacei – hanno posto con 53.953 voti la cittadella di Alessandria mentre il Rione della Sanità con il Museo di Totò a Napoli ha ottenuto 43.126 voti collocandosi al quarto posto in classifica.

Solo al quinto posto la Reggia di Carditello in provincia di Caserta con 32.438 voti.

Dopo l’esposizione sulI’ isola d’Ischia, nel complesso Museale di “Villa Arbusto” in quel di Lacco Ameno, nel corso della scorsa estate, come preannunciato, la mostra

“il mistero dell’isola”

di Ciro Palumbo, curata da Alberto D’Attanasio e da Ugo Vuoso, promossa da “IschiaProspettiva Arte” unitamente al “Ceic” di Ischia, col patrocinio morale della Provincia di Perugia e del Comune di Lacco Ameno (Na), è stata allestita alla “Rocca Paolina” di Perugia, sita in Piazza Italia 11, dove sabato - 20 ottobre alle ore 18.00 - si terrà il suo vernissage alla presenza dell’artista, dei curatori sia della mostra che del catalogo.

Sarà la 10a volta che I.P.A. e Ciro Palumbo si ritrovano a lavorare insieme da quel lontano 2004, quando iniziarono il loro comune percorso su un isola: Ischia. Proprio su una di quelle tante “isole” che sono narrate nella sua pittura. Per poi partire per la terra ferma ed approdare insieme nei lidi di Napoli – di Firenze – di Venezia, non più isole, ma luoghi in cui si possono formare tante isole, per infine ritornare di nuovo e sempre all’isola.

Sono iniziati a pieno ritmo e procedono alacremente i lavori dei workshop PIDA, laboratori di progettazione che intendono lasciare sul territorio un segno concreto e tangibile dei principi evocati nel manifesto del PIDA, il festival dell’architettura di Ischia organizzato dall’architetto Giovannangelo De Angelis.

Nella suggestiva cornice della villa “La Colombaia” i giovani architetti sotto la guida dei tutor e la supervisione dei coordinatori, hanno iniziato ad elaborare idee sui due temi proposti:

  • il recupero del nucleo abitativo di Piano Liguori
  • l’allestimento di nuove aree funzionali, la progettazione e ottimizzazione delle aree dedicate allo spettacolo, la riorganizzazione del verde di villa “La Colombaia”.

Il workshop progettuale sul recupero di Piano Liguori è coordinato dagli architetti Michael Obrist e Peter Zoderer, soci dello studio FELD72, esperti nel recupero e rivitalizzazione di borghi antichi.

Consiste nella rigenerazione di questo tessuto abitativo tipico dell’isola di Ischia, lentamente abbandonato a se stesso in quanto non raggiungibile da automezzi. Un microcosmo costituito da pochi fabbricati corrosi dal tempo e circondati da vigneti ed orti.

È partita la quinta edizione del Premio Internazionale Ischia di Architettura che premia i migliori alberghi e le migliori SPA del mondo. Il premio si pone l’obiettivo di evidenziare il ruolo e la responsabilità che l’architettura e l’architetto assumono nel processo di trasformazione del paesaggio e di costruzione delle politiche di sviluppo.

Anche quest’anno la manifestazione sarà ricca di eventi e di svolgerà in luoghi suggestivi del comune dell’isola: la Torre del Molino (Ex Carceri Mandamentali del Comune d’Ischia), i Giardini Ravino a Forio e l’Anfiteatro della villa La Colombaia di Luchino Visconti.

Moltissimi gli appuntamenti che si susseguiranno in dieci giorni ricchi di eventi.

Il 14 luglio inizierà il workshop che progetterà la riqualificazione funzionale di Villa La Colombaia,  la dimora estiva del Maestro del cinema Luchino Visconti, mentre il 16 luglio partirà il workshop che elaborerà proposte progettuali per la rigenerazione, attraverso una proposta di albergo diffuso, del nucleo storico di Piano Liguori.

Dal 19 al 21 luglio nell’incantevole isola di Ischia si succederanno conferenze, mostre, incontri con architetti di fama internazionale, workshop.

Partirà il prossimo 14 luglio la quinta edizione del Premio Internazionale Ischia di Architettura che premia i migliori alberghi e le migliori SPA del mondo, il festival dell’architettura di Ischia organizzato dall’architetto Giovannangelo De Angelis.

Il primo appuntamento è alla villa La Colombaia, dimora estiva del regista Luchino Visconti, che quest’anno sarà essa stessa oggetto di studio. Infatti il 14 luglio inizierà il workshop di allestimento/scenografia, il primo dei due workshop che sono parte integrante e formativa della manifestazionee che nascono con il fine di lasciare sul territorio un segno concreto e tangibile dei principi evocati nel manifesto del PIDA.

Partirà sotto la direzione di due star di eccezione: i premi oscar per la scenografia Francesca Lo Schiavo e Dante Ferretti, due celeberrimi scenografi italiani molto apprezzati in campo internazionale. L’ultimo importantissimo riconoscimento è l’oscar che hanno vinto per la scenografia del film Hugo Cabret di Martin Scorzese.

Il Torrione rivive il suo meritato splendore. Grazie all’assessorato alla cultura il maniero quattrocentesco, simbolo di Forio, vede un nuovo fervore artistico, nella terra dei Bolivar Patalano,Gino Coppa,Peperone , Mariolino Capuano, Gian Luigi Verde. Questi Maestri, guidati dall’alto da Giovanni Maltese , a cui è dedicato il Museo civico della Torre, ed ispirati dai grandi frequentatori del bar Maria degli anni 70: Bargheer,Gilles,Sir William Walton,Tennessee William,Capote, Auden, Guttuso,Moravia,Elsa Morante, Pasolini, Maraini, Pagliacci ed altri, hanno contribuito allo sviluppo culturale del comune del raggio verde, creando nel paese un accentuato clima di interesse alla fruizione dell’Arte.                                                                                        

Dopo il “Memorial Peperone” allestita dall’Associazione Giochi di Natale e l’evento organizzato dall’Assessorato alla cultura: Torri in Festa Torri in Luce , durante il quale abbiamo assistito allo spettacolo delle torri foriane fumanti, ed in ci sono state esposte al Torrione antiche cartografie dell’isola d’Ischia, è possibile fino al 22 luglio gustare le deliziose torte di Rossella Fumasoni. La giovane e bella romana, presenta : FUMA, tre opere, tecnica mista su tela, (cm 240x150 ciascuna) e alcuni disegni preparatori dal titolo “Alla pittura piacciono le torte”.  

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