Ischia News ed Eventi - Arte

REALIZZATA DALLA OXFORD UNIVERSITY PRESS - A MARZO SARA’ PRONTA LA RACCOLTA DELLE OPERE MUSICALI DI UNO DEI COMPOSITORI PIÙ AMATI D'INGHILTERRA

Un’edizione definitiva che rimarrà una pietra miliare nella bibliografia di Sir William Walton

Entro il mese di Marzo verrà completata dalla prestigiosa Oxford University Press la pubblicazione della William Walton Edition la raccolta critica e ragionata delle opere musicali di uno dei compositori più affermati del ‘900 e senz’altro tra i più amati d'Inghilterra. Il primo volume della William Walton Edition  è apparso nel 1998 l'ultimo - il n.24 della serie -  è previsto appunto per la fine di questo mese e comprenderà il catalogo ragionato di tutta l'edizione. 

Ogni spartito è stato riveduto e corretto, confrontato con il manoscritto originale del compositore, con le precedenti edizioni, con le incisioni ed ogni altro materiale pertinente. Il risultato sarà un’edizione fondamentale e definitiva corredata da un ampio apparato di note critiche, che rimarrà una pietra miliare nella bibliografia di Sir William Walton.

Editor a capo di questo progetto, il musicologo e direttore d'orchestra David Lloyd-Jones, già direttore musicale di Opera North, che ha coordinato il lavoro di dozzine di  musicologi ed esperti.

Per celebrare il completamento di questo progetto - che tanto stava a cuore all’eclettica e indimenticata moglie argentina del compositore, Lady Susana Walton - la Oxford University Press ed il William Walton Trust organizzeranno un concerto proprio ad Oxford, il prossimo 27 Marzo. Il nome di Ischia e della Mortella saranno portati lontano grazie a questo appuntamento internazionale.

Dopo la pausa riprende l’Ischia Teatro Festival che ospita una co-produzione Associazione Luca Brandi e Amici del Teatro.

GIULIETTA E ROMEO

DA UNA BUONA IDEA DI WILLIAM SHAKESPEARE

Lo spettacolo di Salvatore Ronga è una riscrittura del più celebre dramma shakespeariano. L’ambientazione nella terra dei fuochi impone un travestimento linguistico che non è parodia

Nell’aprile del 2006 a Sant’Antimo, un ragazzo di 17 anni, appartenente al clan Esposito, fu pestato a sangue. Una storia di camorra come tante, se non per un dettaglio, e cioè il motivo dell’aggressione. La colpa del ragazzo era di aver intrecciato una storia d’amore con una ragazza appartenente al temibile clan dei Verde. Le due opposte famiglie si facevano la guerra all’ombra del Vesuvio, proprio come nella “bella Verona” immaginata da Shakespeare. Il ragazzo denunciò gli aggressori.

Può l’amore essere più forte della camorra? Può la giovinezza sventare il male che si è fatto cornice del nostro vivere quotidiano? Al di là della retorica facile, sembrerebbe di sì.

Il dinamico editore napoletano pubblica il romanzo “Vi racconto una storia”, in uscita ad aprile che parla di libri e librai, del ventenne Sergio Schiazzano.

Perché sulle isole si scrive di più? E soprattutto a Ischia? Si chiama Sergio Schiazzano, giovane autore ischitano che arriva alla casa editrice Graus con il libro Vi racconto una storia, in uscita ad aprile 2014. Un piccolo, doppio record, per l’editore di piazza San Domenico Maggiore, una delle poche realtà a rappresentare il mondo dell’editoria del Sud in un panorama in cui la cultura è sempre più appannaggio di grandi gruppi editoriali con sede oltre il Garigliano. Accanto a questo, che di per sé può essere considerato un primato, l’ingresso di Schiazzano, tra gli autori della scuderia Graus, fa schizzare il numero della pattuglia di ischitani a dieci. Tanti sono, infatti, gli autori dell’ “isola verde”, presenti nel catalogo dell’editore Graus. Ma Schiazzano con Vi racconto una storia porta con sé un ulteriore risultato positivo. E’, infatti, uno degli autori più giovani della scuderia. La minipattuglia isolana annovera così il volume di un giovane, entusiasta della scrittura, che ha scritto un libro che potrà avere un interessante percorso.

Presentazione della seconda parte domenica 9 alle ore 12:00 presso la sala teatro del polifunzionale

ALTRI 11 ASSAGGI DI TEATRO

Fra Prosa, Teatro Dialettale, Teatro Contemporaneo, Teatro Ragazzi, e un evento finale fuori abbonamento

La Stagione Teatrale isolana continua e propone altri 11 spettacoli, fra Prosa, Teatro Dialettale, Teatro Contemporaneo, Teatro Ragazzi, e un evento finale fuori abbonamento. La prima parte del cartellone si è conclusa con rappresentazioni che hanno fatto registrare il tutto esaurito e nonostante il grave momento di crisi che attraversa il nostro Paese, il festival propone un cartellone di tutto rispetto, capace di offrire al pubblico “assaggi” di vari generi teatrali, aumentando così lo spessore artistico e culturale.

La Compagnia Teatrale Pane Amore e Fantasia presenta una commedia brillante di Gaetano Di Maio e Nino Masiello

Lo spettacolo andrà in scena il 7, 8 e 9 febbraio, ore 21:00 presso la Sala Teatro Polifunzionale in via delle Ginestre – Ischia

La Compagnia Teatrale Pane Amore e Fantasia nasce nel 2012 da un gruppo di amici con la passione per il teatro, che vogliono divertirsi, far divertire e aiutare i meno fortunati. La commedia “A verità è zoppa, e solde so’ ciunche e ‘a fortuna e cecata” di Gaetano Di Maio e Nino Masiello, è ambientata nella Napoli post-terremoto. Un gruppo di cittadini, dopo aver scoperto che il palazzo dove abitano è inagibile, decide di trasferirsi in una scuola. Banchi, sedie e lavagne convivono con le masserizie di queste famiglie che non vogliono arrendersi e lottano per avere una nuova casa. A capitanare questa vivace e colorita banda di terremotati è Sisina, un “masaniello” in gonnella, pronta a smascherare i maneggi politici di un preside che vorrebbe approfittare della situazione “particolare” e raccogliere un bel po' di consensi per la sua candidatura alle prossime elezioni. Si susseguiranno bidelli complici, giornalisti in cerca di scoop e onorevoli usciti di senno; tutti protagonisti di una storia che intreccia l'irresistibile comicità del teatro partenopeo e la satira sociale per un'acuta riflessione sui tempi di ieri e di oggi".

Dopo le festività Natalizie l’Ischia Teatro Festival ospita una delle compagnie più conosciute del teatro isolano, la Compagnia Teatrale Giannino Messina

L’EREDITÀ

Una commedia in due atti di Raffaele Caianiello. Lo spettacolo andrà in scena il 17, 18 e 19 gennaio, ore 21:00, sempre presso la Sala Teatro Polifunzionale in via delle Ginestre – Ischia

Dopo le festività Natalizie l’Ischia Teatro Festival ospita una delle compagnie più conosciute del teatro isolano, la Compagnia Teatrale Giannino Messina che propone L’Eredità di Raffaele Caianiello. La vicenda tratta di una famiglia povera che improvvisamente si ritroverà a dover decidere se cambiare completamente la propria vita oppure no. La scelta è ardua e sulla scena si succederanno diversi personaggi, ognuno dirà la propria, ognuno vorrà trarne il proprio guadagno!

Ci sono persone che non dimenticherò mai. Persone che ricordo ogni giorno; che “saccheggio” ogni volta che debbo scrivere un articolo, preparare un intervento pubblico, perché questo loro insegnamento mi è entrato dentro ed è inseparabile da me stesso. Una di quelle persone indimenticabili è stato il prof. Edoardo Malagoli (1918-2001). Non sono stato suo allievo al Liceo Classico di Ischia. Ho fatto “ragioneria”. Ma sono stato suo allievo ascoltando le sue conferenze negli anni ‘60 e ‘70, quelli della formazione culturale e poi nelle frequentazioni in occasioni di conferenze, dibattiti, manifestazioni negli anni ‘80 e ‘90 fino a quando il Professore ce l’ha fatta ad essere presente, ad intervenire, a stimolare, a farci riflettere. Chi è stato suo allievo sia nella scuola che nella società civile ricorda il suo straordinario e rivoluzionario modo di insegnare; il parlare lentamente con quell’intercalare “è vero” come pausa necessaria; il suo perfetto italiano lavato in Arno che ti faceva innamorare perdutamente della lingua di Manzoni; le citazioni dotte ed appropriate in italiano, latino, francese che davano ricchezza ulteriore al suo discorso; l’immensa cultura storica o meglio storicistica, come preferiva definirla, da allievo fedele (ma lui si definiva “umile”) di Benedetto Croce che gli faceva dire che “era educato a misurare in tempi lunghi le vicende” dell’unica Storia che conoscesse che era quella “vivente” cioè degli Uomini e delle Donne e non delle cose; la sua irrinunciabile fede nel liberalismo e nella Parola come “forma della Ragione” e quindi l’assoluta incertezza nel giusto strumento partitico della Politica poiché il suo compito da sostenitore del pensiero di Norberto Bobbio e di adesione al gruppo de “Il Mondo” di Mario Pannunzio era “diffondere Dubbi non seminare certezze” ed infine il grande rispetto per il giovane allievo a cui dava del “lei”.

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