Ischia News ed Eventi - Magazine

Alfred Rittmann (1893-1980), il fondatore della moderna vulcanologia in Europa al quale è stato dedicato nel 1987 dal mondo accademico un minerale del gruppo dei leuciti, tipico delle rocce magmatiche, di colore giallo chiamato “rittmanite”, considerava l’isola d’Ischia la sua “prediletta” fra tutti i luoghi della Terra che aveva visto e studiato. Girò Ischia in lungo ed in largo, attentamente ed a piedi per tre anni – dal 1927 al 1930 - e ne scoprì l’autentica natura geologica scrivendo un testo fondamentale sulla “geologia dell’isola d’Ischia”. Ritornava ad Ischia ogni anno per sempre maggiori ricerche più approfondite. Con la sua assistente, Violetta Gottini, e con il fotografo Gaetano Di Scala scalò l’Epomeo, la montagna più alta dell’isola (788 metri), da tutti i lati, da est, da nord, da sud fino a scoprire che l’Epomeo “non era una roccia formatosi sotto il mare ma è un tufo formato su terraferma e che copriva una vastissima area che va sin sotto il Vesuvio e sotto il mare fino a Campi Flegrei”. Centomila anni fa Ischia era più estesa dei suoi 46 Km2 ed arrivava fino a Ventotene.
“Ischia è certamente, per i vulcanologi, un paradiso perché vi si vedono cose che in nessun’altra parte della terra ho potuto vedere e ho girato molto e qui ci sono delle cose sbalorditive” affermò Rittmann in una comunicazione al Centro Studi su l’Isola d’Ischia il 26 agosto 1969.

Era un popolo tenace e forte quello dell’isola d’Ischia costituito da contadini e di pescatori.

Traeva da una terra fertile che bisognava domare contro la morfologia e la furia degli elementi, tutti i mezzi  di sussistenza ed era capace questo popolo, già numeroso nel Medio Evo e nel Rinascimento e sparso in una decina di micro-comunità nei 46 Kmq. dell’isola più grande dell’arcipelago napoletano il quale arrivava fino a Ponza distante 44 miglia, di fare anche commercio di questa produzione agricola imperniata sul vino con le altre isole-sorelle e soprattutto con il Continente. 

Già nel XVIII secolo si producevano nell’isola 50mila botti di vino. Ci pensavano i marinai a portare in tutto il Mediterraneo perfino in Dalmazia migliaia e migliaia di botti di vino tratto dai vitigni portati dai greci nell’antichità come il “Biancolella” ed il “Forastera”. Sapeva pescare anche questo popolo in un mare generoso e sapeva fare commercio anche del pesce con la Grande Capitale, Napoli, ed il suo circondario, Pozzuoli.
C’è una produzione letteraria enorme sul popolo dell’isola d’Ischia dei secoli passati di scrittori locali e stranieri che danno conferma ed illustrano con sempre più particolari la considerazione fondamentale di Giuseppe D’Ascia, il più grande storico ischitano del XIX secolo: “C’è il remo e la zappa in ogni famiglia dell’isola d’Ischia”.

C'è tempo per l'equinozio d'autunno nell'isola d'Ischia. Che Ischia sia la "gemma climatica d'Italia" lo dimostrò il prof. Cristofaro Mennella (1907-1976), climatologo e direttore onorario dell'Osservatorio Geofisico di Casamicciola e Presidente del Centro Studi su l'isola d'Ischia, in un libro oggi rarissimo uscito nel 1958.

"Comparando , con dati concreti, il clima dell'isola d'Ischia, sia in senso assoluto che in senso relativo,con quello delle più decantate località della Penisola sono giunto alla conclusione che l'isola d'Ischia è una autentica gemma nella fulgida corona delle stazioni climatiche, termali e turistiche" scrisse.

C'è una "felice concomitanza" di tanti fattori fisici, ambientali, paesistici che fanno di Ischia una "gemma climatica. Settembre è il mese ideale per viverla tutta, interamente, da mare e da terra. E'il mese ideale per scoprire i parchi termali, le insenature delle coste, la riservatezza delle spiagge, sotto un sole d'estate. L'estate qui è lunga e dura almeno fino alla fine di ottobre.

Come può essere vissuta e goduta l'isola d'Ischia da mare in questo caldo mese d'agosto in cui il Sole entra nella costellazione del Leone per il classico periodo detto del Solleone? Come godere a pieno l'incanto del mare? Dove andare per le giornate più lunghe dell'anno, scegliendo quali spiagge o i parchi termali, pranzando o cenando in quali ristoranti e scegliendo cosa mangiare? Dove alloggiare nelle numerose ed attrezzate strutture alberghiere dell'isola? Cosa vedere, nei momenti di riflessione, in quest'isola antica dove l'uomo civile è arrivato fin dall'ottavo secolo a.C. e non è mai andato via? Cosa comprare come souvenir di una vacanza indimenticabile nelle botteghe d'arte sia la ceramica o la cosmesi o nelle cantine dove si fa uno dei migliori vini del mondo ed agosto è il mese del "Biancolella"? Come muoversi in quest'isola di 46 Km2 che appare piccola ma non è da un capo all'altro ed utilizzare i mezzi pubblici che non sono mai abbastanza efficienti? Infine gli eventi: sono tanti di colore locale e di interesse culturale. Vanno dalla notte di mezza d'estate con i fuochi dell'Assunta a Lacco Ameno alle manifestazioni del jazz ed alle notti del Negombo Night.

“Raccontiamo le cose belle di Ischia” è lo slogan che abbiamo scelto per il nostro Magazine “Ischianews & Eventi”  il cui numero di luglio-agosto, dopo la pubblicazione sul nostro sito, è  da oggi in distribuzione nell’isola d’Ischia. Ho partecipato durante la mia lunga esperienza professionale di oltre 40 anni a molte iniziative editoriali nell’isola d’Ischia. La stampa locale – pur essendo molto antica come ricorda lo storico Nino d’Ambra in una bella monografia del 1999 contenuta nella pubblicazione per i 10 anni de “Il Golfo” fondato dall’indimenticabile amico Domenico Di Meglio (1949-2009) – è soltanto dal 1970 con la “Tribuna Sportiva dell’isola d’Ischia”, fondata  da un gruppo di amici fra i quali ricordo Mario Cioffi, Raffaele Castagna, Gianni Vuoso, Peppino Conte, Ciriaco Rossetti, che si afferma definitivamente senza soluzione di continuità. Prima – soprattutto nel secondo dopoguerra con il grande boom turistico -  i giornali locali di poche pagine nascevano e morivano anche perché sull’isola non c’era una tipografia attrezzata  per la composizione e la stampa di un giornale.
E’ dal 1970 che il giornale locale – periodico, settimanale, quotidiano – non è più andato via.

E' ancora da scoprire l'isola d'Ischia? Certamente, perché è un'"isola antica" per la "storia vivente" poiché l'uomo civile è arrivato fin dall'ottavo secolo avanti Cristo e non è più andato via. Così il racconto sull'isola, le sue particolarità, le sue tradizioni, non finisce mai. C'è sempre qualcosa da scoprire sia per chi ci ritorna ogni anno sia per chi ci vive o la vede per la prima volta. La festa a mare agli Scogli di Sant'Anna ad Ischia Ponte o Borgo di Celsa si tiene da 80 anni ed è diventata la più importante sagra dell'estate e da alcuni anni è al centro di polemiche per aver perduto lo spontaneismo iniziale, alla radici del suo successo, e si è trasformata, nella gara delle barche allegoriche, in un " Palio tra i Comuni" non solo i sei di Ischia ma anche quello di Procida ed i due di Capri.

Giugno tra storia e immaginazione, un arco temporale che racchiude il Nostro tempo e ci aiuta a proiettarci nel futuro analizzando il passato. Il Nostro tempo è frutto di scelte passate, il futuro invece è nelle Nostre mani, insieme possiamo prendere le decisioni giuste che ci guideranno verso un futuro miliore. L'isola d'Ischia al tempo del Grand Tour, ci aiuta a ricordare le bellezze perse, a riapprezzare le cose semplici, ma non con nostalgia, anzi caricandoci di forza e determinazione, di ottimismo e lucidità. La belle èpoque, è un periodo magico anche per l'isola d'Ischia, ma principalmente per Casamicciola, cittadina termale d'eccellenza alla fine del 900, che oggi stenta a causa di scarsi investimenti sul terrtorio ed alla fuga degli impreditori locali. Il cinema ci aiuta a fantasticare e ad immaginare un futuro mgliore, ha fatto di Ischia una perla del turismo negli anni '60, la magia rivive in pellicole d'autore con una carrellata di scene e luoghi unici, ma principalmente di atmosfere che andrebbero riportate nella realtà quotidiana di questa terra incantata.

Quest'anno il Nostro giornale ha una diffusione capillare sul territorio, con l'inserimento di una nuova rubrica sull'ospitalità nell'isola d'Ischia, corrispondente alla sezione alloggiare di Ischia.it, il giornale viene distribuito complessivamente in più di 250 punti su tutta l'isola d'Ischia, un traguardo che ci riempe di orgoglio e di soddisfazione, e che premia l'enorme lavoro svolto da tutta la redazione e dai collaboratori che ruotano intorno al Nostro grande progetto di comunicazione e diffusione delle bellezze dell'isola d'Ischia. Grazie alla Maestria ed alla bravura di Enzo Rando, il Nostro fotografo ufficiale, da più di quattro anni ogni mese riusciamo a portare in copertina un'immagine di Ischia che ci colpisce, sorprende, affascina ed incuriosisce, questo mese una magnifica vista dal monte Epomeo sul comune di Barano, con in fondo Capri e la Costiera Soerrentina. Questo mese è il momento del debutto di un primo inserto al giornale, una cartina formato A3 da staccare ed utilizzare per muoversi sull'isola d'Ischia, andando incontro in questo modo alle esigenze dei turisti che si muovono con difficoltà su un territorio così ampio e ricco di tesori!

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