Domenica 26 Maggio 2013

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L'Editoriale

Ischia, l’isola a misura d’uomo

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Giro d'Italia a IschiaSi è lasciata ammirare come poche volte sa fare. Ha tirato fuori il suo orgoglio e la sua dignità e indossando il suo abito più bello ha abbagliato noi tutti con la sua luce , la nosta amata Ischia! I riflettori si sono accesi e lei ha saputo rispondere con il suo fascino indiscutibile, la sua spontaneità e il suo carattere forte, fatto di sale e di lava.

La seconda tappa del giro d’Italia ad Ischia è stato un evento significativo non solo per la visibilità internazionale del nostro territorio ma anche perché una competizione sana, intensa, tenace come quella sportiva in un momento di grandi incertezze diventa un invito a insistere, a crederci, ad andare avanti per raggiungere, anche se con piccole tappe, grandi risultati. Il giro d’Italia era approdato ad Ischia già nel 1959, ben 54 anni fa’. Nato nel 1909 dall’intuizione del giornalista Tullo Morgagni è una delle tre corse a tappe più importanti del mondo. E l’Unione ciclistica internazionale l’ha inserito nel suo circuito professionistico insieme alle altre due grandi corse internazionali, il Tour de France e la Vuelta a Espana. Storicamente è da ritenersi la seconda corsa a tappe più prestigiosa dopo quella francese.

Al di là della competizione sportiva il Giro d’Italia ha offerto all’isola una grande esperienza , solo in parte goduta dagli ischitani e dai suoi ospiti: chilometri di strade, panorami, percorsi liberi di essere fruiti. Non un’isola pedonale ma un’isola a misura d’uomo: questa è la visione che un evento impegnativo come il Giro d’Italia ha suscitato in noi tutti. Certamente la visione di “Ischia l’isola del pedone” è una provocazione ma se la adattiamo appena un po' alle esigenze economiche, sociali e di sicurezza è possibile trovare un apprezzabile compromesso, ripensando tutto il suo straordinario territorio a misura d’uomo.

Ischia l’Isola delle Sirene…

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Per gli antichi questo era il mare delle Sirene! Che, con il loro canto  cadenzato dal ritmo delle onde, lanciavano il loro irresistibile richiamo ai naviganti, inducendoli a dimenticare la loro meta e a perdersi nella magica bellezza di questi luoghi! E oggi come allora l’incantesimo si ripete!
Da sempre infatti l’Isola d’Ischia affascina non solo i viaggiatori ma anche gli scrittori e gli artisti di ogni epoca  da Virgilio a Boccaccio,  da Lamartine ad Ibsen, da Truman Capote ad Auden, da De Chirico a Pagliacci, da Gilles a Bargheer . Una lunga e fascinosa storia che conobbe il suo massimo splendore quando sulla rocca del Castello Aragonese, oltre 500 anni fa’, il 27 dicembre del 1509, furono celebrate nella Cattedrale dell’Assunta  le nozze tra Vittoria Colonna e Ferrante D’Avalos, marchese di Pescara. Un avvenimento per le cronache dell’epoca e per Ischia che, grazie soprattutto alla sua Signora, la grande poetessa rinascimentale Vittoria Colonna, divenne meta prediletta di Ludovico Ariosto, Michelangelo Buonarrotti, Paolo Giovio, Francesco Petrarca, Bernardo Tasso, Berardino Rota, Iacopo Sannazzaro, Giovino Pontano. Qui infatti il Sannazzaro compose  il suo De parta Virginis, qui Ariosto trovò l’ispirazione per il suo immaginifico poema di armi e di amori, qui la stessa Vittoria Colonna pianse la morte in battaglia del suo amato Ferrante, ricordando nelle rime del suo Canzoniere lo straordinario Cenacolo culturale del Castello che, per mezzo secolo, alimentò la più fresca lirica italiana!
Che Ischia possedesse innumerevoli attrattive, l’avevano già scoperto  gli antichi. Lo testimoniano i ritrovamenti dei primi insediamenti greci e, con maggiore evidenza, le rovine del Castello Aragonese, una vera e propria città, sorta dove già Gerone Siracusano aveva edificato la sua formidabile rocca. Verdi colline avvistarono i primi marinai greci che sbarcarono sull'isola, nella baia di  San Montano, otto secoli prima di Cristo. Venivano da lontano, dall'Isola di Eubea, ma quella terra apparve loro subito familiare. Sul promontorio di Monte Vico e nella pianura sottostante, i greci costruirono la loro nuova città, Pithecusa, che divenne un avamposto nevralgico dei commerci tra la Grecia e le popolazioni italiche. Fu quello il primo insediamento greco nel Mediterraneo occidentale, l'inizio della Magna Grecia. E proprio alla Magna Grecia è dedicato il museo archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno. Lì sono ospitati i preziosi reperti rinvenuti dall’archeologo Giorgio Buchner, in trent’anni di scavi nella necropoli di San Montano. E in primo piano  la così detta coppa di Nestore, su cui è inciso il più antico testo scritto rinvenuto in Occidente.

Ischia vende salute!

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E’ finita un’altra estate! E da poco è incominciato l’autunno! E mi tornano alla mente i ricordi di quando, con la mia famiglia, prima da bambino e poi da ragazzo, trascorrevo ad Ischia almeno trenta giorni nella stagione più bella dell’Isola, quella a cavallo tra i mesi di settembre ed ottobre. Rimanere ad Ischia fino ad ottobre inoltrato era per la mia famiglia la più cara delle consuetudini! Riuscivamo a godere di tutti i benefici influssi del clima ischitano, rimanendo letteralmente abbagliati dai colori e dalle atmosfere che in questo “tempo di mezzo” Ischia riusciva a distribuire a piene mani a tutti coloro che l’amavano nel profondo. Ma Ischia è sempre qui, a portata di mano, per tornare a godere, specialmente in questo periodo, delle sue eccellenze culturali e paesaggistiche, del suo mare sempre  più limpido su spiagge meno affollate, delle straordinarie virtù terapeutiche delle sue acque termali, sotto un cielo terso ed un sole più luminoso, godendo della sua rigogliosa vegetazione e delle sue accoglienti contrade in grado nuovamente di ammaliare i numerosi ospiti italiani e stranieri che giungono numerosi sull’Isola alla ricerca di quella qualità della vita che, da sola, può rigenerare anche l’individuo più provato.

Alla scoperta dell’Isola inaspettata…

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Se è vero come è vero che il mese di settembre, dopo il caldo e l’affollamento agostano, restituisce gradualmente ad Ischia il fascino dell’Isola, è altrettanto vero che i profumi della vendemmia e dei mosti traboccanti nei palmenti spinge i visitatori alla scoperta di quell’isola di terra, che ancor’oggi è in grado di emozionare, disvelando un’Ischia inaspettata! Settembre è il mese in cui torna protagonista il mare d’Ischia, oggi area marina protetta dal suggestivo nome de “Il Regno di Nettuno”, tornano a elargire salute e benessere a piene mani le sue acque termali, soprannominate da Strabone le “ Miniere d’oro” dell’Isola, ma soprattutto torna protagonista la terra che, di origine vulcanica, è coperta senza soluzioni di continuità da una rigogliosa vegetazione che  ha guadagnato ad Ischia l’appellativo di Isola verde. Il Monte Epomeo, la cui vetta raggiunge i 789 metri, che rappresenta al centro dell'Isola, una specie di Pandizucchero ischitano, alle cui pendici i contadini continuano a scambiarsi le altrettanto umili e sapienti notizie della conduzione della terra e del maturare dei vini nei cellai, scavati nel tufo della montagna, è il corollario di un’agricoltura eroica che dai pochi terreni pianeggianti si spinge in alto su per le colline e i declivi con orti disseminati su tutto il territorio e con gli oltre 400 ettari di vigneti, per la produzione del vino d’Ischia, uno dei primi vini in Italia ad avere la denominazione di origine controllata, presenti dappertutto, fino a dove la pianta resiste, confermando inalterate le tradizioni contadine di tanti isolani che ancor oggi in oltre 5000 risultano iscritti alla Coldiretti. Un’agricoltura eroica in grado di fermare  la cementificazione selvaggia per difendere l’ambiente isolano, non sacrificando più nemmeno un metro quadro di territorio agricolo alla dissennata devastazione della natura. E’ una svolta importante per l’Isola più popolosa del golfo di Napoli che, nel ribadire il ruolo fondamentale dell’agricoltura di prossimità, rispettosa della biodiversità, vuole difendere il suo straordinario patrimonio naturalistico, esaltando le sue tipicità enogastronomiche come volano di rilancio per il turismo.

Ischia l’isola ritrovata …

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cantina-editorialeSettembre per Ischia è sempre stato il mese della vendemmia. Anche se quest’anno il caldo torrido, non intervallato da benefiche piogge estive, ha costretto i vignaiuoli a raccogliere le uve, mature sulle viti, già sul finire di agosto, per scongiurare che il raccolto seccasse sulle piante. Il tempo della vendemmia è uno di quei caratteristici tempi di mezzo in cui si incominciano a godere gli aspetti più nascosti ed intimi di questo magnifico territorio, un tempo profumato dai mosti colanti nei palmenti, un tempo ideale, sempre dopo un salutare acquazzone, per andare a funghi nei castagneti dell’Epomeo, per organizzare allegre conigliate campestri; un tempo nel quale si può avere a disposizione un mare più limpido e spiagge meno affollate, si può avere a disposizione un cielo più terso ed un sole più luminoso, un paesaggio più dolce e sereno, le cittadine e le contrade più ordinate ed accoglienti e la gente ischitana più ospitale e cortese.

Anche perché, dopo il grande affollamento agostano, i riti della vendemmia riescono a restituire intatta la vera anima ed identità ischitana, legata alla terra, pervadendo ogni cosa di quella genuina atmosfera di vita campestre che torna a regnare incontrastata sull’isola, grazie al così detto nettare degli dei che fa di Ischia l’Isola beata, nata dal mare e bagnata dal vino! E’ il mese per conoscere l’isola della terra, delle colline, della montagna, percorrendo i sentieri più reconditi che conducono alle più inusuali scoperte, tra panorami mozzafiato e momenti di vita campestre, in cui è piacevole degustare, sulle tavole degli ischitani, un vinello paglierino o arrubinato che accompagna in maniera sublime i piatti della tradizione.

L’Isola delle acque…

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Ischia è senza dubbio una terra rigogliosa, baciata da Dio. Un’isola verde che deve la sua fertilità al sottosuolo vulcanico e che sembra difendersi magnificamente dalle violenze perpetrate dall’uomo. Un’isola rinomata in tutto il mondo per il termalismo che rappresenta un valore aggiunto fondamentale nel panorama dell’offerta  turistica italiana. Ischia, infatti, occupa un posto di primissimo piano nella letteratura idrologica internazionale per il numero e la varietà delle sue acque minerali, la cui fama riposa su un successo terapeutico, mai smentito nei secoli, che ha dato vita  ad una fiorente industria turistica con oltre 300 strutture alberghiere, in gran parte dotate di proprie terme e di piscine di acqua termale. Miniere d'oro, così il medico Giulio Jasolino aveva ribattezzato le sorgenti termali dell'isola d'Ischia in un celebre volume del 1588. Erano stati per primi i Romani, grandi fruitori di terme, ad accorgersi di quella particolare ricchezza dell'isola, conseguenza della sua origine vulcanica.

Dei benefìci delle acque usufruivano  gli abitanti dell'isola, che frequentavano  la sorgente di Nitrodi, nel territorio di Barano. Una fonte miracolosa immersa in una natura selvaggia, rimasta intatta fino ad oggi,  E   poi Cava Scura, nei pressi della spiaggia dei Maronti. Un luogo che ancora oggi evoca profonde suggestioni, con le vasche scavate nella roccia, dove scorre l'acqua che acquista le sue qualità curative dal contatto col fuoco che cova nelle profondità dell'isola.

Ischia l’isola dell’amore e della poesia…

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William WaltonA due anni circa dalla dipartita di lady Susana Walton, una grande ischitana per amore, che il primo giorno di primavera del 2010 ha raggiunto in cielo il suo amato William, lasciandoci come eredità, indelebile, il suo amore per la natura e per la nostra Ischia, vogliamo ancora una volta dedicare il nostro magazine ad una donna che ha saputo trasformare in un meraviglioso e paradisiaco giardino la “Mortella”, una villa disposta ad anfiteatro sul mare di Forio, famosa oggi per il verde lussureggiante e la varietà delle sue piante che Susana aveva curato proprio per il marito, il grande musicista inglese, William Walton, trasformando in oltre 50 anni, per amore, un’arida cava in un giardino incantato, con al centro un piccolo laghetto, popolato di piante acquatiche.

Sono numerosissime le specie di piante presenti, appartenenti alla flora tipica mediterranea e a quella tropicale, godendo Ischia di un clima temperato che favorisce la coltura e la crescita di moltissime varietà arboree. Uno straordinario giardino che, dal 1992, grazie all’apertura al pubblico, ha coronato un altro sogno di Lady Susana Walton quello di poter diffondere tra i numerosi visitatori l’amore per la natura e per il giardinaggio, unitamente alla grande promozione della musica portata avanti dalle due Fondazioni, intitolate a William Walton, quella britannica, fondata nel 1985, e quella italiana, riconosciuta nel 1989, che si propongono di aiutare, nella formazione, i giovani musicisti, italiani e inglesi, con corsi annuali che si svolgono sullo sfondo del magnifico palcoscenico naturale della “Mortella”.

Islands or insulated….

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Porto d'IschiaCapri scende in piazza, anzi sul molo e in mare, per impedire ancora una volta che il cartello degli armatori finisca di distruggere il turismo! Mentre Ischia tace!   Capri protesta e alza la voce contro l’insipienza degli amministratori pubblici che consentono ai soliti noti armatori privati di danneggiare un industria turistica già messa a dura prova dalla crisi economica! Mentre Ischia, con la testa china, subisce sulla sua pelle l’ennesima violenza perpetrata a danno della sua economia!

Non è l’aumento di poche decine di centesimi sul biglietto residente a preoccupare i capresi ma l’eccessivo costo del biglietto per il turista che vuole visitare Capri, perchè penalizza l’intera filiera dell’incoming isolano! Ma forse Ischia ancora non se ne rende conto!

La battaglia per il diritto al trasporto sulle isole è solo iniziata! In quanto è ormai improcrastinabile  bandire una gara europea per l’assegnazione delle corse che oggi vengono gestite, in maniera privatistica, senza alcuna concorrenza, dai soliti noti!

Un isola per Te

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lacco-ameno-1Dopo il letargo invernale, Ischia si risveglia più bella che mai! Mettendo in mostra i suoi gioielli: dalle eccellenze ambientali e paesaggistiche ai saperi e ai sapori della sua terra , dal suo mare, l'area marina protetta del Regno di Nettuno alle sue miracolose acque termali, ribadendo, grazie a questa variegata offerta, un ruolo di primissimo piano nel panorama turistico nazionale ed internazionale. Certamente bisogna rimboccarsi le maniche per superare l'incertezza economica e l'attuale recessione, puntando sulla qualità di un offerta curata nei minimi particolari, a buon mercato, ma lontana dal miraggio dei low-cost, che di basso hanno solo l'impoverimento di quei servizi destinati a rendere piacevole e attraente la vacanza ai tanti turisti e viaggiatori che scelgono Ischia per la sua straordinaria bellezza.