
La Cyro Save, banca di cellule staminali ad uso familiare, leader a livello internazionale, sede di un congresso di medicina rigenerativa. È quanto accade nella sede bosniaca, in seguito alle varie iniziative avutesi in Serbia ed Italia. Scopo dello stesso, creare un programma educativo sulle terapie con tali tipi di cellule, nonché le loro applicazioni.
Un passo importante, se si pensa che in Italia la vigente legislazione, pur vietando il prelevamento di cellule staminali embrionali, ne consente però l'uso, se acquistate all'estero. Con, secondo vari studiosi del "Bel Paese", un rallentamento della ricerca rispetto agli altri Paesi.






Ringiovanire la memoria, creare un farmaco che fermi l'invecchiamento delle cellule o inventare l'elisir di lunga vita. Sembrano obiettivi irraggiungibili eppure, all'università americana di Yale, di ricerche se ne sono effettuate tante ed anche con ottimi risultati.
Finalmente anche i pazienti europei, affetti da spondilolistesi (patologia della colonna vertebrale caratterizzata dallo scivolamento di una vertebra sull'altra), per cui il trapianto è controindicato o non ha riscontrato successo, potranno usufruire del fattore di crescita ossa eptotermina alfa, indicato anche come rhBMP-7.
La corretta informazione come base per la prevenzione del tumore del colon retto. È questo l'obiettivo di "The Power of Patience Voice", la Conferenza dei Pazienti, svoltasi a Barcellona il 24 e 25 giugno, dove circa 200 malati, provenienti dal ben 27 Paesi europei, si sono riuniti. Prevenzione, diagnosi, terapie attuabili: questi i maggiori temi trattati.
Occhi puntati verso l'alto, al cielo, ad osservare il fenomeno astronomico dell'anno, come lo definisce l'UAI, Unione Astrofila Italiana. L'eclissi lunare di stasera lascerà il ricordo impresso nel cuore di milioni di astrofili italiani, che aspetteranno il ripetersi di un simile spettacolo con ansia, visto che la prossima eclissi è prevista solo nel 2015, a settembre.
Tra le potenziali cause del cancro negli esseri umani vi è anche l'uso di telefoni cellulari e delle reti wireless. È quanto stabilito dall'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, mediante l'Agenzia di Ricerca sui tumori. Una notizia su cui si discuteva da tempo, ma che ora trova una voce ufficiale. In un comunicato stampa dell'IARC, International Agency Research Cancer, infatti, si legge che "le frequenze radio elettromagnetiche generate da questi apparecchi accrescono il rischio di glioma, un genere di tumore maligno al cervello''. Un risultato a cui è pervenuto un team di ben 31 esperti, riunitosi a Lione nei giorni scorsi, gruppo capeggiato da Jonathan Samet, con delle analisi su studi epidemiologici effettuati sugli esseri umani, da cui risulta che i telefoni cellulari e le reti wireless hanno la classificazione b2, su una scala da 1 a 5.
Il Circolo Georges Sadoul di Ischia, presenta Scuola Scienza e Società, in collaborazione con l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli il MaCSIS l'Università Bicocca di Milano e la Fondazione IDIS-Città della Scienza-Napoli








