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Dal 1°aprile riaprono al pubblico i giardini la mortella

Case e Giardini
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Sarà la prima apertura senza Lady Walton, scomparsa nel primo giorno di Primavera.
Dal 1°Aprile prossimo i Giardini La Mortella si apriranno nuovamente al pubblico con i loro colori e le infinite essenze arboree che ne fanno uno dei giardini più eclettici d’Europa. I Giardini quest’anno non potranno contare sulla presenza di Lady Walton che dopo una lunga malattia ci ha lasciati nel primo giorno di Primavera.
La “Signora dei Fiori” come tanti ad Ischia amavano chiamarla , verrà ricordata nel modo più semplice e a lei più caro: proseguendo il suo lavoro e le sue volontà.

La Fondazione William Walton e La Mortella, cui la signora Walton aveva passato già da anni la proprietà e la gestione dei giardini, proseguirà il suo lavoro nel segno della continuità, portando avanti programmi e progetti per la valorizzazione della struttura e per promuovere i giovani talenti musicali.
In occasione del lungo week end di Pasqua al via anche la stagione concertistica 2010 - particolarmente cara a Lady Walton - che quest’anno si aprirà con gli studenti del Royal Welsh College of Music and Drama di Cardiff, che come consuetudine inaugurano la stagione da camera alla Mortella.
Due gli appuntamenti: il 3 e 4 Aprile entrambi alle 17,00 nella Sala Concerti-Museo.

I Giardini quest’anno sono aperti dal 1 aprile al 31 ottobre, il martedì, giovedì, sabato e domenica, dalle 9 alle 19. Il costo del biglietto è 12 euro. Grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche, fortemente voluto da Lady Walton, gran parte del Giardino è accessibile anche alle persone diversamente abili. All’interno della struttura si trova un Bar, per una piacevole sosta nel cuore della Mortella per un pranzo o una degustazione di tè inglesi, ed un museo dedicato a William Walton.

 

La Storia del Giardino

I Giardini La Mortella sono stati creati a partire dal 1958 da Susana Walton, moglie del famoso musicista Sir William Walton (1902-1983). Considerato fra i più grandi compositori inglesi del 20° secolo, William era di origini modeste, ma ebbe una carriera brillante e notevole fama grazie anche al patronato di una famiglia di aristocratici mecenati, i Sitwell. Scrisse concerti, sinfonie, un’opera lirica, musica per la famiglia reale inglese, e colonne sonore per film storici. A 45 anni, durante un viaggio in Argentina egli incontrò Susana, di ben 22 anni più giovane; si sposarono dopo pochi mesi. La coppia si trasferì nell’ottobre 1949 a Forio d’Ischia dove acquistarono un terreno e costruirono la propria casa. Per disegnare un giardino in quello spazio selvaggio e costellato di rocce vulcaniche si rivolsero al famoso architetto paesaggista Russell Page, che impostò la planimetria generale del giardino. Tuttavia la realizzazione pratica del progetto di Russell Page , la supervisione di tutti i lavori, la scelta delle piante, la loro composizione, la creazione insomma di quel giardino meraviglioso che è oggi La Mortella - il luogo dei mirti-, si deve interamente a Lady Walton che per più di 50 anni ha dedicato la sua leggendaria energia, il suo infaticabile entusiasmo, la sua passione e competenza botanica al proprio giardino.
I Walton acquistarono un terreno assolato e pietroso, con poca terra e niente acqua; oggi è un giardino tropicale ed esotico rinomato in tutta Europa.
La Mortella è divisa in due zone principali: la Valle e la Collina. La parte inferiore, detta appunto la Valle, è la più matura, impostata su disegno di Page; il giardino superiore, che si estende sulla collina, è invece più recente ed è tutto opera di Lady Walton. L’area, complessivamente circa 2 ettari, ospita una raccolta straordinaria di piante esotiche subtropicali, grazie alla ricchezza di esposizioni e di condizioni climatiche che il giardino offre. Si passa dall’ambiente tipicamente sub-tropicale nella Valle, con un microclima umido ed ombroso, alle zone più esposte al sole, sulla collina, tipicamente mediterranee, alle zone boscose sul retro della stessa. Tutto il giardino è progettato sfruttando magistralmente il suggestivo ambiente roccioso ed i panorami sul mare, ed è arricchito da fontane e corsi d’acqua che permettono la coltivazione di numerose piante acquatiche, come papiro, fior di loto, ninfee. Nella serra tropicale ‘Victoria House’ viene coltivata in una vasca di acqua dalla temperatura costante di 28° la Victoria amazonica, la più grande delle ninfee. Anche la rarissima rampicante dalle Filippine Strongylodon macrobotrys cresce in questa serra e produce in primavera una cascata di fiori verde giada.
Sono famose le collezioni di felci arboree dall’Australia e Nuova Zelanda; la ricca raccolta di camelie, le Agavi, un notevole insieme di palme – più di 120 esemplari-, alcune delle quali raramente sono coltivate in piena terra alle nostre latitudini: Bismarkia nobilis, Dypsis decarii, Arenga, enormi Caryota, Brahea. La collezione di cycadaceae – più di 80 esemplari- annovera alcuni esemplari degni di ammirazione, come i grandi Encephalarthos altenstenii, la Macrozamia moorei, l’enorme Lepidozamia peroffskyana.. Di recente si è aggiunta una collezione di 150 fra specie e varietà di Aloe, dono di un collezionista. Fra gli esemplari insoliti ricordiamo Spathodea campanulata dall’ Africa tropicale, che fiorisce regolarmente tutti gli anni; le molte Erythrina e le Bahuinia, i grandi Metrosideros dalla Nuova Zelanda che fanno da frangivento, la Puya berteroniana dal Cile.
Fra le piante più care a Lady Walton ci sono quelle che ha fatto crescere lei stessa dai semi portati dall’Argentina, come la Chorysia speciosa, la Jacaranda mimosifolia, l’Eucalytus ficifolia.
Il giardino presenta ovunque un disegno fluido ed armonioso; sia per varietà e ricchezza delle collezioni La Mortella può essere considerata alla stregua di un orto botanico, le piante non sono state collocate basandosi su criteri sistematici o illustrativi, ma in base a considerazioni culturali, artistiche e scenografiche. L’effetto finale è lussureggiante ed esotico, con la vegetazione rigogliosa che accompagna le grandi rocce vulcaniche e a tratti sembra inghiottirle.
Nel giardino superiore ci sono angoli tematici, come la Sala Thai, un giardino di gusto orientale, circondato da fiori di loto, peonie, bambù ed aceri giapponesi, il Tempio del Sole, decorato da bassorilievi mitologici; la Cascata del Coccodrillo, la Roccia di William, dove sono custodite le ceneri del compositore. Domina il giardino superiore il Teatro Greco, affacciato sul mare.

Dopo la morte del maestro, avvenuta nel 1983, Susana ha trasformato la proprietà in un monumento perenne alla memoria del marito, creando la Fondazione William Walton e La Mortella che ha due obiettivi: promuovere la cultura musicale e occuparsi del futuro del giardino. La Mortella è stata aperta al pubblico nel 1992, ed il numero dei visitatori è andato crescendo di anno in anno. La Fondazione, oggi proprietaria del giardino, gestisce il tutto, organizza visite al giardino, corsi di perfezionamento per giovani musicisti e concerti per il pubblico nella Sala Recite, con musica da camera, e nel Teatro greco, in cui si svolgono concerti all’aperto con orchestre sinfoniche giovanili.

il Ninfeo

Nella zona più remota del giardino, in linea d’aria con la Roccia di William, si trova il Ninfeo, che appare come un elemento a sorpresa nel dipanarsi del racconto del giardino. Laddove il paesaggio della Mortella è esuberante, colorato, asimmetrico, lussureggiante, il Ninfeo è basato su un disegno geometrico, su siepi ben modellate, su un gioco coloristico raffinato di toni di verde, giochi di luce ed ombra, chiaro-scuri. Gli spazi minuti sono controllati da un equilibrio rigoroso, in un fitto dialogo fra roccia, vegetazione ed acqua, con la continua sorpresa di elementi decorativi – un bassorilievo mitologico, una panchina, un balcone che si affaccia sul panorama mozzafiato.
Il disegno formale del Ninfeo è declinato con piante spontanee: alaterno, mirto, e ricavato quasi a fatica dalla roccia della montagna e dalla vegetazione che lo sormonta, esuberante, frenata a stento. Cuore del Ninfeo è una fontana lucida, che riflette la luce: Lady Walton l’ha chiamata “lo specchio dell’anima”, in ricordo di antichi riti di iniziazione ed è in effetti un invito alla meditazione.
Intorno alla fontana c’è una iscrizione: Questo rifugio verde è dedicato a Susana, che ha vissuto con passione, ha amato teneramente ed ha creduto nell’immortalità.
L’acqua che alimenta la fontana scorre da una piccola grotta, ricavata dalla roccia della montagna, e la sorgente è sorvegliata da una statua di Venere reclinata. Qui, accompagnate dal mormorio delle acque, riposano le ceneri di Lady Walton.

Visite guidate
La Platypus Itinerary cura per i giardini La Mortella le visite guidate e un entusiasmante itinerario didattico per le scolaresche. Oltre alle informazioni inerenti la storia del giardino e la vita dei Waltons, il percorso è una conoscenza delle piante attraverso i sensi.
I partecipanti verranno invitati a riconoscere alcuni esemplari servendosi solo del senso tattile e olfattivo, per aiutarli a percepire la vitalità delle piante. Questa vitalità potrà inoltre essere osservata con le strategie di cattura delle piante insettivore…
E’ implicito il messaggio d’amore e rispetto della natura e dell’inscindibile legame con l’uomo, che attraverso questo percorso didattico si vuole indicare ai giovani partecipanti per ritrovare quel linguaggio perduto tra uomo e natura, fatto di colori e odori.
La Mortella, via Francesco Calise, 39
tel 081986220 - www.lamortella.org

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