Ischia News ed Eventi - Cucina e Tradizione

L’anima vera contadina di Ischia è espressa dai grandi vini di Pietratorcia, l’azienda fondata nel 1996 dalle famiglie Iacono, Regine e Verde che, vendemmia dopo vendemmia, ha dimostrato sino in fondo le potenzialità delle uve, spesso coltivate in condizione di viticoltura estrema. Quest'anno, è stato presentato l’ultimo nato, la Forastera. Si dice così di un’uva portata da fuori, ma in realtà viene coltivata qui dal 1850.

Oggi le piante sono coltivate nel magico scenario, il Quadrilatero anti-speculazione costituito dal Cuotto, Chignole, Toppo e Montecorvo: c’è terreno interessante, formato da materiale detritico derivante da distaccamento di tufo verde.

Ricca di benefici, la dieta mediterranea (dal greco “diaita”, stile di vita) riconosciuta dai nostri nonni contadini, è diventata Patrimonio Mondiale Immateriale dell’Umanità dell’Unesco. Lo ha annunciato il Ministro delle Politiche Agricole. Seguendo questa dieta basata sul consumo di frutta, legumi, cereali non raffinati, verdura, olio d’oliva, poca carne, zucchero limitato, si crea una sorta di scudo contro una serie di malattie croniche, problemi cardiovascolari, ecc.

Il focolare anche quest'anno, ed ormai da 19 anni ci ripropone in Ottobre, un tuffo nei boschi di castagno, alla scoperta delle antiche tradizioni contadine isolane abbinate ad un cucina a tema di stagione, ed un tocco di innovazione in particolare con ilTartufo che si affianca con prepotenza ai nostri sapori ma non è parte della nostra cultura, della nostra coltura.

Trentodoc remuage italiano si presenta in una delle cornici di mare più suggestive. Il 5 ottobre ad Ischia presso l’Albergo della Regina Isabella le bollicine trentine saranno protagoniste di un grande wine tasting e di incontri di approfondimento.

Torna, dopo il successo del 2009 nella più grande delle isole partenopee del Golfo di Napoli l’evento dedicato alle bollicine Trentodoc: una delle migliori espressioni dell’enologia nazionale per quanto riguarda il metodo classico, amato ed apprezzato anche all’estero. Martedì 5 ottobre, all’Albergo della Regina Isabella di Ischia un’esclusiva occasione per degustare gli aromi e le fragranze delle bollicine di montagna.

Ogni stagione ha i suoi: i dolci, intendo. E questo è tipicamente autunnale. Questa è la torta sempliceper un risveglio goloso o per una serata umida in cui si ha voglia di coccolarsi un po’, magari in buona compagnia. Inoltre, non è affatto un dessert dispendioso!

Oh, le nocciole! Un vero dono degli Dei, dicevano gli antichi: e ne regalavano piantine ai neosposi, per augurare salute e fecondità. Poi arrivò il XX° secolo, e cominciammo ad analizzare tutto ciò che ci capitava a tiro, tutto ciò che consumavamo, alla luce delle cosidette nuove tecnologie.

Chiunque abbia provato almeno una volta l’esperienza di una piacevole scampagnata alla ricerca di funghi, si sarà reso conto che la raccolta è solo uno degli aspetti gradevoli che donano all’escursione un fascino particolare. L’osservazione e l’ammirazione degli ambienti dell’isola d’Ischia, soprattutto per chi sappia veramente “guardarli” ed apprezzarli con la dovuta attenzione, offre l’immagine di un mondo che si concede generosamente per dispensare al visitatore innumerevoli piacevoli sensazioni. Pecore al pascolo sul Monte Epomeo, profumi nell’aria della recente vendemmia, case di pietra testimoni di antica e dignitosa civiltà contadina, conigli selvatici nascosti lungo i sentieri, fiori spontanei, tappeti di castagne che attendono di esser raccolte per trasformarsi in caldarroste e mille altre gustose ricette, macchie boschive caratteristiche sono solo esempi di cui il cercatore potrà rallegrarsi uscendo dai soliti circuiti turistici isolani.

Nel susseguirsi delle generazioni: le tradizioni popolari, arti e mestieri del passato si tramandano costituendo la memoria storica del luogo. Una memoria storica che interessante ed affascinante ripercorrere. Molteplici e variegate sono le produzioni autoctone sia nell’ambito dell’artigianato che nell’ambito delle produzioni eno-gastronomiche. La sfera dell’artigianato locale affonda le sue origini nel passato. La lavorazione della ceramica, per esempio, è un dono degli antichi greci, che nell’età ellenistica la diffusero sul territorio. Ciò è testimoniato dalla presenza di alcune fornaci ceramiche sotto la chiesa di S.Restituta di Lacco Ameno o dalla famosa Coppa di Nestore, custodita nel Museo Archeologico di Pithecusae, situato nel complesso di Villa Arbusto di Lacco Ameno.

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