Ischia News ed Eventi - Cucina e Tradizione

Ogni stagione ha i suoi: i dolci, intendo. E questo è tipicamente autunnale. Questa è la torta sempliceper un risveglio goloso o per una serata umida in cui si ha voglia di coccolarsi un po’, magari in buona compagnia. Inoltre, non è affatto un dessert dispendioso!

Oh, le nocciole! Un vero dono degli Dei, dicevano gli antichi: e ne regalavano piantine ai neosposi, per augurare salute e fecondità. Poi arrivò il XX° secolo, e cominciammo ad analizzare tutto ciò che ci capitava a tiro, tutto ciò che consumavamo, alla luce delle cosidette nuove tecnologie.

Il focolare anche quest'anno, ed ormai da 19 anni ci ripropone in Ottobre, un tuffo nei boschi di castagno, alla scoperta delle antiche tradizioni contadine isolane abbinate ad un cucina a tema di stagione, ed un tocco di innovazione in particolare con ilTartufo che si affianca con prepotenza ai nostri sapori ma non è parte della nostra cultura, della nostra coltura.

Trentodoc remuage italiano si presenta in una delle cornici di mare più suggestive. Il 5 ottobre ad Ischia presso l’Albergo della Regina Isabella le bollicine trentine saranno protagoniste di un grande wine tasting e di incontri di approfondimento.

Torna, dopo il successo del 2009 nella più grande delle isole partenopee del Golfo di Napoli l’evento dedicato alle bollicine Trentodoc: una delle migliori espressioni dell’enologia nazionale per quanto riguarda il metodo classico, amato ed apprezzato anche all’estero. Martedì 5 ottobre, all’Albergo della Regina Isabella di Ischia un’esclusiva occasione per degustare gli aromi e le fragranze delle bollicine di montagna.

In pochi sanno che la vocazione turistica dell'Isola d'Ischia è quanto mai recente. Prima del 1950, eravamo prevalentemente pescatori, contadini e naviganti, apprendendo dai nostri padri l’importanza della genuinità e il rispetto per quanto di buono la natura era in grado di donarci per vivere. Del resto, la vita nel dopoguerra era tutt'altro che agiata e l'allevamento domestico del maiale era anche qui, a due passi dal mare, una delle principali fonti di autosufficienza alimentare per la nostra gente.

Chiunque abbia provato almeno una volta l’esperienza di una piacevole scampagnata alla ricerca di funghi, si sarà reso conto che la raccolta è solo uno degli aspetti gradevoli che donano all’escursione un fascino particolare. L’osservazione e l’ammirazione degli ambienti dell’isola d’Ischia, soprattutto per chi sappia veramente “guardarli” ed apprezzarli con la dovuta attenzione, offre l’immagine di un mondo che si concede generosamente per dispensare al visitatore innumerevoli piacevoli sensazioni. Pecore al pascolo sul Monte Epomeo, profumi nell’aria della recente vendemmia, case di pietra testimoni di antica e dignitosa civiltà contadina, conigli selvatici nascosti lungo i sentieri, fiori spontanei, tappeti di castagne che attendono di esser raccolte per trasformarsi in caldarroste e mille altre gustose ricette, macchie boschive caratteristiche sono solo esempi di cui il cercatore potrà rallegrarsi uscendo dai soliti circuiti turistici isolani.

Nel susseguirsi delle generazioni: le tradizioni popolari, arti e mestieri del passato si tramandano costituendo la memoria storica del luogo. Una memoria storica che interessante ed affascinante ripercorrere. Molteplici e variegate sono le produzioni autoctone sia nell’ambito dell’artigianato che nell’ambito delle produzioni eno-gastronomiche. La sfera dell’artigianato locale affonda le sue origini nel passato. La lavorazione della ceramica, per esempio, è un dono degli antichi greci, che nell’età ellenistica la diffusero sul territorio. Ciò è testimoniato dalla presenza di alcune fornaci ceramiche sotto la chiesa di S.Restituta di Lacco Ameno o dalla famosa Coppa di Nestore, custodita nel Museo Archeologico di Pithecusae, situato nel complesso di Villa Arbusto di Lacco Ameno.

Come ha influenzato Ischia sul mio percorso professionale? La mia Ischia.. la mia terra, la mia tradizione, il mio territorio, i suoi prodotti, la stagionalità della materia prima, la ricerca della stessa da piccoli produttori che senza alcuna pretesa definirei i veri artigiani del gusto..; la mia infanzia, il ricordo dei fantastici piatti che mangiavo da bambino preparati da mia nonna Felicia e da mia mamma Concetta, figure intramontabili nella mia vita professionale e personale… I profumi delle quattro stagioni, gli odori, le sensazioni della natura che forse solo da bambini si percepiscono inconsapevolmente e si apprezzano di più, in quanto si ha la mente più libera da impegni e stress quotidiano, lavoro, appuntamenti, telefono, computer, ecc.

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