Ischia News ed Eventi - Trasporti

C'è un punto fermo che deve essere posto nel dibattito sui trasporti marittimi. Un punto "democraticamente inalienabile" sul quale tutti sono d'accordo, da destra e da sinistra passando dal centro, e che non può essere oggetto di confronto perché è una Verità necessariamente da accettare se ogni uomo ha diritto "alla vita, alla libertà ed alla ricerca della Felicità" come annunciava nel 1776 la dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America, il primo documento "rivoluzionario" dell'era moderna.

Il punto fermo è che il trasporto marittimo è un "servizio pubblico". Come tale questo servizio deve essere offerto ai cittadini dallo Stato – comunque definito o rappresentato - ad un prezzo "politico" cioè , come insegna la scienza delle finanze, inferiore al costo di produzione e non oggetto di profitto di impresa. Se il prezzo aumenta, se segue l'andamento generale del profitto privato, non è più considerato servizio pubblico ma un servizio privilegiato riservato, in una economia capitalistica o liberista, soltanto a chi ha danaro.

La denuncia del presidente degli albergatori di Capri dopo le proteste ricevute dalla clientela straniera!

"La situazione nelle ore serali sul Molo Beverello di Napoli è paurosa e insostenibile. I turisti che arrivano sulle isole, in particolare stranieri, preoccupati, hanno comunicato agli alberghi condizioni indecenti. Escrementi, urina, degrado, sporcizia, sensazione di abbandono e paura, clochard distesi sulle panchine, totale assenza di accoglienza e punti di assistenza". La denuncia è di Sergio Gargiulo, presidente di Federalberghi isola di Capri.

E' passato un anno da quando l'Autmare, in uno con la Federconsumatori, ha sollecito la Regione Campania a rivedere la propria decisione di privatizzazione della Caremar revocando la delibera di GR 444 del 9 Agosto 2011 (.. indizione di gara a doppio oggetto per la cessazione del 100% del capitale sociale della Caremar e contestuale affidamento dei servizi marittimi), che rimane un atto improponibile anche perché in contrasto con l'indirizzo espresso in precedenza dal Consiglio Regionale della Campania. Le tante motivazioni contro sono tutte all'interno del ricorso alla Procura della Repubblica (Federconsumatori- Autmare) del 2011, del Ricorso in via Straordinaria al Capo dello Stato del gennaio 2012 (Autmare), del ricorso al TAR Campania dell'ottobre 2012 (Autmare); tutti ancora pendenti!

Ma anche nei ricorsi al TAR del Comune di Forio, dei Comuni di Capri ed Anacapri, nell'Ordine del Giorno del Comune di Ischia approvato all'unanimità dal Consiglio che non ha avuto alcuna conseguenza operativa per inadempienza del Sindaco Giosi Ferrandino e della Sua Giunta. E non mancano valutazioni, purtroppo solo private, contro la privatizzazione da parte di altri Amm.ri Comunali e di alcune forze politiche consiliari che per inettitudine, partigianeria od altro nulla hanno fatto per intraprendere un cammino di opposizione alla scelta regionale.

Da allora, da parte di Autmare, è tutto un susseguirsi di ulteriori iniziative politiche, spesso in solitudine, per saldare intese dal basso contro il citato atto deliberativo, onde dissuadere la Regione nel suo irresponsabile proposito di privatizzazione non richiesto dalla Comunità Europea.

Si informa la Gentile Clientela che, a seguito dell'Ordinanza n°115 del Comandante della Polizia Locale del Comune di Ischia, che autorizza il transito per via Iasolino agli autobus di larghezza massima di m. 2,35, con decorrenza immediata, le sottoelencate Linee dovranno effettuare i percorsi come di seguito specificato:

Le Linee 5 e 6, all'andata: partite dal Capolinea di p.zza Trieste, percorreranno via Iasolino, piazza Antica Reggia, via A.de Luca, via M. Mazzella e proseguiranno per i Pilastri e le altre loro destinazioni;

al ritorno: giunte alla Farmacia S.Anna, transiteranno per via Fondo Bosso, via Leonardo Mazzella, via Foschini, via M.Mazzella, p.zza degli Eroi, via A.de Luca, p.zza Antica Reggia, via Iasolino, Capolinea di p.zza Trieste.

Si rende noto che l'Unione Sindacale di Base ha proclamato un'azione di sciopero regionale di 24 ore per la giornata di venerdì 14 giugno 2013.

Per la stessa giornata è stato proclamato uno sciopero di 4 ore (dalle 09.00 alle 13.00) dal S.L.A.I cobas.

Venerdì 7 giugno si è tenuto un incontro presso l'assessorato ai trasporti della Regione Campania cui hanno partecipato, tra gli altri, il Comitato Civico Trasporti Marittimi; Comitato TPL Fortore; Comitato Pendolari Vallo di Diano; ASSOUTENTI, Coordinamento Regionale Pendolari della Campania. La riunione è stata l'occasione per fare il punto sullo stato di avanzamento della programmazione del trasporto pubblico locale in regione.

In apertura l'assessore Vetrella ha evidenziato quali sono al momento gli aspetti normativi da chiarire in particolare nell'ambito della proroga dei contratti di servizio con le aziende che attualmente gestiscono il trasporto pubblico, che continueranno a farlo in attesa dell'espletamento della gara per il bacino unico regionale diviso in lotti coincidenti più o meno con i confini territoriali delle provincie.

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