Ischia News ed Eventi - Trasporti

A seguito dello sciopero di 4 ore proclamato dalle OO.SS. FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL TRASPORTI E FAISA-CISAL per la giornata di lunedì 16 DICEMBRE 2013, il servizio automobilistico non potrà essere assicurato dalle 09.00 alle 13.00.

Facendo seguito all'incontro semi deserto dell'otto novembre scorso, l'assessore ai trasporti, Sergio Vetrella, di concerto con le parti presenti, impone l'obbligo di servizio pubblico alle corse della Medmar in orario notturno per scongiurare gravi problemi di mobilità!

Alla luce di questo processo di condivisione, dice Vetrella - avendo sempre come riferimento i pesanti vincoli dettati dalla nuova normativa nazionale per l'efficientamento dei servizi di trasporto pubblico e l'eliminazione degli sprechi – vi informo che la Direzione Generale Mobilità, con decreto n. 8 del 15 novembre, nell'applicare la normativa europea dettata dal Regolamento CE 1370/07, ha imposto alla società Medmar, che già eserciva il servizio in questione, gli obblighi di servizio pubblico per quanto riguarda la relazione Ischia-Procida-Pozzuoli e Pozzuoli-Procida-Ischia, negli orari notturni in discussione.

I comuni dell'isola d'Ischia disertano la runione sui trasporti marittimi con l'assessore Vetrella.

Si è tenuta venerdì 8 novembre nell'ufficio dell'assessorato ai trasporti della regione campania, una riunione per discutere di un problema riguardante il trasporto marittimo delle merci in orario notturno, nel periodo invernale, verso le Isole di Ischia e di Procida.

Queste le dichiarazione dell'assessore Vetrella: Coerentemente con la linea che ho sempre adottato, che prevede il continuo confronto con le comunità territoriali ed i rappresentanti delle istituzioni interessate, ho dunque provveduto a convocare le parti in causa, ovvero i comuni dell'isola d'Ischia, il comune di Procida ed i rappresentanti degli operatori economici interessati dal problema.

C'è un punto fermo che deve essere posto nel dibattito sui trasporti marittimi. Un punto "democraticamente inalienabile" sul quale tutti sono d'accordo, da destra e da sinistra passando dal centro, e che non può essere oggetto di confronto perché è una Verità necessariamente da accettare se ogni uomo ha diritto "alla vita, alla libertà ed alla ricerca della Felicità" come annunciava nel 1776 la dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d'America, il primo documento "rivoluzionario" dell'era moderna.

Il punto fermo è che il trasporto marittimo è un "servizio pubblico". Come tale questo servizio deve essere offerto ai cittadini dallo Stato – comunque definito o rappresentato - ad un prezzo "politico" cioè , come insegna la scienza delle finanze, inferiore al costo di produzione e non oggetto di profitto di impresa. Se il prezzo aumenta, se segue l'andamento generale del profitto privato, non è più considerato servizio pubblico ma un servizio privilegiato riservato, in una economia capitalistica o liberista, soltanto a chi ha danaro.

La denuncia del presidente degli albergatori di Capri dopo le proteste ricevute dalla clientela straniera!

"La situazione nelle ore serali sul Molo Beverello di Napoli è paurosa e insostenibile. I turisti che arrivano sulle isole, in particolare stranieri, preoccupati, hanno comunicato agli alberghi condizioni indecenti. Escrementi, urina, degrado, sporcizia, sensazione di abbandono e paura, clochard distesi sulle panchine, totale assenza di accoglienza e punti di assistenza". La denuncia è di Sergio Gargiulo, presidente di Federalberghi isola di Capri.

E' passato un anno da quando l'Autmare, in uno con la Federconsumatori, ha sollecito la Regione Campania a rivedere la propria decisione di privatizzazione della Caremar revocando la delibera di GR 444 del 9 Agosto 2011 (.. indizione di gara a doppio oggetto per la cessazione del 100% del capitale sociale della Caremar e contestuale affidamento dei servizi marittimi), che rimane un atto improponibile anche perché in contrasto con l'indirizzo espresso in precedenza dal Consiglio Regionale della Campania. Le tante motivazioni contro sono tutte all'interno del ricorso alla Procura della Repubblica (Federconsumatori- Autmare) del 2011, del Ricorso in via Straordinaria al Capo dello Stato del gennaio 2012 (Autmare), del ricorso al TAR Campania dell'ottobre 2012 (Autmare); tutti ancora pendenti!

Ma anche nei ricorsi al TAR del Comune di Forio, dei Comuni di Capri ed Anacapri, nell'Ordine del Giorno del Comune di Ischia approvato all'unanimità dal Consiglio che non ha avuto alcuna conseguenza operativa per inadempienza del Sindaco Giosi Ferrandino e della Sua Giunta. E non mancano valutazioni, purtroppo solo private, contro la privatizzazione da parte di altri Amm.ri Comunali e di alcune forze politiche consiliari che per inettitudine, partigianeria od altro nulla hanno fatto per intraprendere un cammino di opposizione alla scelta regionale.

Da allora, da parte di Autmare, è tutto un susseguirsi di ulteriori iniziative politiche, spesso in solitudine, per saldare intese dal basso contro il citato atto deliberativo, onde dissuadere la Regione nel suo irresponsabile proposito di privatizzazione non richiesto dalla Comunità Europea.

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