Ischia News ed Eventi - Arte

All'improvviso, uno scopre - o, meglio ancora, conferma - qualcosa che sempre aveva intuito: l'arte come patria. E, nel mio caso, come patria mediterranea. Luce, colori, linee, forme, sentimento di esaltazione, vitalità esuberante, storia, sensualità, cultura, invece, dei vincoli giuridici storici ed affettivi che ordinano come nazione la terra dove si nasce. Perché noi mediterranei non nasciamo in un luogo, città o paese, nasciamo in un sentimento, in una sensazione, in una cultura, in una forma di essere, in una filosofia che non ha più legge che quella dell'anima che, colma di sensualità, di creatività e di colori, dà vita ad un'arte di forme e di luci, che sentiamo - più che comprendiamo - e con la quale vibriamo perché è la nostra, la manifestazione esterna della nostra vita, della nostra patria. E, così, è indifferente dipingere in Almeria - come facevano "Los Indalianos" (gruppo di pittori spagnoli, creato in Almeria, nel 1945 da Jesùs de Perceval, n.d.t.) - che in Alessandria, noi Cicladi o in Ischia, come fa Mario Mazzella: la patria sempre è la stessa.

La terracotta e la ceramica fanno la storia dell’umanità; nata quasi per caso, quando l’uomo primitivo avvicinò dei pezzi di fango al fuoco.

La parola ceramica deriva dal greco kéramos (vaso di creta) e indica manufatti in argilla cotti al fuoco. La terracotta è una delle prime espressioni dell’attività manuali dell’uomo, la sua lavorazione ha uno studio di oltre 35.000 anni, provato da reperti ritrovati (cocci e frammenti) negli anni, si evince l’evoluzione dell’uomo e del suo popolo.

L'esperienza artistica di Taki si muove tra Egeo e Tirreno, si sviluppa e si consolida tra questi due mari; due isole, due terre che hanno in comune tanto ma, soprattutto, emblematico un fiore: la rosa.

Rodi, l'isola delle rose, e Forio che porta nel suo gonfalone una rosa. Due posti di mare, una stessa cultura che data millenni, legata alla vite ed all'ulivo ma ancor più presente nella gente coi loro volti cotti dal sole e dalla salsedine; popoli accomunati nel senso innato dell'ospitalità; educati nella ritualità del gesto, ad accogliere chi viene dal mare per trovarvi porto.

Sabato 5 giugno 2010 dalle ore 20,00 vernissage della mostra Ischia. Gli echi del mare. di Guglielmo Longobardo presso la Galleria Del Monte arte contemporanea di Forio.

Entrata libera.

La Mostra sarà aperta al pubblico dal 7 giugno al 8 luglio tutti i giorni feriali dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 20,00. Entrata libera.

De Chirico all’orizzonte. Un’odissea di luce e idee, Di nuovo Ebdòmero si sentì ormeggiato ai crocevia, mentre il dolce sciacquio dell’acqua urtava i blocchi del lungomare. Allora l’eloquenza e qualcosa come una nuova ispirazione romantica gli vennero….

Nell’ambito dell’evento “Arte e musica a Villa Arbusto: dal Barocco storico alla Metafisica barocca di Giorgio de Chirico”, organizzato dal Comune di Lacco Ameno con il fondamentale contributo della Regione Campania, dal 5 giugno al 18 luglio, il Complesso Museale di Villa Arbusto, già sede dal 1999 del Museo Civico Archeologico di Pithecusae, ospiterà un’importante mostra di dipinti e sculture del celebre e geniale artista Giorgio de Chirico (Volos - Grecia 1888 – Roma 1978).

Come e quando nasce la tradizione dell’uovo di Pasqua?

L’uovo, oggetto misterioso dalla forma ir­regolare, proposto in tante varianti durante l’arco delle festività pasquali, è solo il frutto di un sempre più dilagante consumismo o ha origini antiche? Valori e simbologie radicate nella cultura arcaica che, arric­chendosi e forse anche un pò deformandosi nel corso dei secoli, hanno portato l’uovo, in un cammino temporale lunghissimo, ad essere punto di riferimento indiscusso nelle nostre case e sulla nostra tavola nei giorni odierni di festa.

Un lavoro di 6 giorni: 6 appuntamenti nell’arco di 3 mesi per avere una visione più chiara del mestiere dell’attore. Un’occasione per chi da anni prova ad avvicinarsi a questo mondo, per approfondire le conoscenze di quanti praticano già questo mestiere. Un lavoro sulla memoria e l’improvvisazione, la respirazione, la parola e la conoscenza del corpo; perché la memoria garantisce la continuità dell’esistenza e permette di legare il passato al presente.

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