Ischia News ed Eventi - Ascom news 72 - Pec e controlli: il Fisco scrive alle imprese e bussa alla porta

Ascom news 72 - Pec e controlli: il Fisco scrive alle imprese e bussa alla porta

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Anomalie Iva e dichiarazioni incongruenti, l’Agenzia delle Entrate vuole vederci chiaro. Scattano i controlli della Guardia di Finanza e l’invio di mail certificate.

Pubblicato ieri il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che inaugura la stagione primaverile delle lettere inviate dal Fisco alle imprese e l’inizio dei controlli su coloro che non hanno risposto alle comunicazioni ricevute l’anno scorso. Si tratta di circa 30.000 comunicazioni di anomalie sull’Iva 2014 e 18.500 controlli sul 2013.

Sono mesi che Mario, piccolo imprenditore, riceve dal suo commercialista l’invito a guardare la posta elettronica certificata (pec) tutti i giorni. Mario non sa che fino all’anno scorso il Fisco mandava le comunicazioni anche per posta ordinaria mentre adesso ha deciso di mandarle solo via pec, come stabilito ieri con un provvedimento dall’ufficio fiscale [1].

Mario lavora e non riesce a prendere l’abitudine, al mattino, di fare colazione con brioche, cappuccino e pec. Così non si accorge della avvenuta ricezione di una comunicazione dell’Agenzia che gli segnalava una anomalia dei dati incrociati fra lo spesometro e il suo volume di affari iva.

Che cosa deve aspettarsi l’imprenditore che non legge la pec?

Una visita a domicilio di funzionari dell’Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza, i quali procederanno al riscontro delle problematiche insorte e non risolte dal contribuente dopo la comunicazione inviata.

Come può difendersi l’imprenditore?

L’invio delle comunicazioni preventive costituisce un pilastro di quello che viene definito dal Fisco come «adempimento spontaneo» [2] o «compliance». Dunque i contribuenti dovrebbero porre molta attenzione alla lettura della pec ed alle comunicazioni che ricevono dall’erario. Ma, anche qualora non se ne avvedano, non appena ne vengano a conoscenza possono attivarsi utilizzando il proprio cassetto fiscale online nel quale sono indicate tutte le anomalie riscontrate, pertanto, in ogni caso, varrebbe la pena per tutti di accedere periodicamente e frequentemente al cassetto fiscale e controllare, anche preventivamente, che non vi siano segnalazioni di anomalie e che le imposte siano state versate correttamente.

Se invece fosse già  intervenuta la visita degli organi di verifica Mario potrebbe comunque, fra il verbale delle operazioni eseguite e comunque prima di ricevere la notifica di un avviso di accertamento o di un atto di contestazione, utilizzare lo strumento del ravvedimento operoso per sanare la anomalia eventualmente esistente e pagare le imposte dovute con le sanzioni, tanto più ridotte quanto più tempestivo è il ravvedimento.

Come fare per conoscere la propria situazione o ricevere informazioni?

L’importante è non restare immobili, dunque controlliamo la pec ed il cassetto fiscale e, se vi sono anomalie, rivolgiamoci al nostro professionista di fiducia. In ogni caso l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il n. 848.800.444 da telefono fisso o 06.96668907 da cellulare.

note
[1] Provvedimento Direttore Agenzia delle Entrate n. 57490 del 24.3.2017
[2]  L. n. 190 del 23.12.2014 – Articolo 1 comma 634 – 636

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