Ischia News ed Eventi - Ascom News 82 - Addio studi di settore, arriva la pagella del fisco

Ascom News 82 - Addio studi di settore, arriva la pagella del fisco

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Nuovi indici di affidabilità fiscale al posto degli studi di settore: come funzionano, incentivi e premi per i contribuenti “fedeli”.

Taglio dei tempi per gli accertamenti fiscali, stop al redditometro, esonero dal visto di conformità per rimborsi e compensazioni, sino a una determinata soglia. E, ancora, esclusione dalla disciplina delle società di comodo e alert, prima della contestazione, per chi emette un’irregolarità: sono queste le principali novità per i contribuenti “onesti”, la cui fedeltà sarà stabilita dagli Isa, gli indici di affidabilità fiscale, che sostituiranno gli studi di settore.

Il fisco, in particolare, valuterà i contribuenti con un voto da 1 a 10: più alto sarà il voto, più alti gli incentivi tributari. Un nuovo regime, insomma, basato sulla premialità e non sulla punizione. Ma procediamo per ordine e cerchiamo di capire quale sarà il meccanismo alla base degli Isa, quali, nel dettaglio, le agevolazioni previste e quando le novità diverranno operative.

Isa: che cosa sono

Come anticipato, gli Isa sono i nuovi indici di affidabilità fiscale, che verranno espressi in una scala da 1 a 10, proprio come se si trattasse di una pagella del contribuente.

Su quale base verrà effettuata la valutazione del contribuente? Gli Isa saranno determinati dalle informazioni estrapolate non solo dalle dichiarazioni dei redditi e dall’Anagrafe tributaria, ma anche dalle banche dati dell’Inps: il pagamento dei contributi, dunque, avrà un notevole peso nella valutazione.

Isa: quali incentivi per gli onesti

I contribuenti valutati come fedeli in base agli Isa potranno godere dei seguenti incentivi, come già esposto:
- abbreviamento dei termini per l’accertamento tributario (di minimo un anno);
- non applicazione del redditometro;
- esclusione dalla disciplina delle società non operative;
- esonero dal visto di conformità per la compensazione dei crediti Iva fino a 50.000 euro;
- esonero dal visto di conformità per la compensazione dei crediti da imposte dirette e Irap fino a 20.000 euro;
- esonero dal visto di conformità in caso di rimborsi Iva fino a 50.000 euro.

Niente premi, invece, per chi commette reati tributari.

Isa: prima della punizione, l’avvertimento

Lo scopo della nuova normativa è quello di prevenire gli illeciti, non di punirli: difatti, se si omette la comunicazione di dati o si inviano informazioni inesatte o incomplete, prima che scatti la contestazione le Entrate invieranno un ”alert”. Si tratterà, in buona sostanza, di una lettera con cui il contribuente verrà invitato a correggere gli errori commessi o a comunicare i dati.

In caso di mancata comunicazione, l’Agenzia delle entrate potrà procedere all’accertamento induttivo dei redditi, dell’Irap e dell’Iva. Le sanzioni saranno, comunque, graduate in relazione al comportamento del contribuente.

Isa: operatività del nuovo regime

La normativa sugli Isa dovrà, innanzitutto, ottenere il via libera della Camera e del Senato.

Una volta entrata in vigore si dovrà attendere, però, un provvedimento dell’Agenzia delle entrate che individuerà le attività economiche per le quali devono essere realizzati gli indici e quelli da sottoporre a revisione.

Il provvedimento dovrà arrivare inderogabilmente entro il 31 dicembre di ogni anno, con possibili correttivi entro febbraio.

La normativa prevede, comunque, che il primo periodo di applicazione sia il periodo d’imposta 2017: gli effetti si vedranno, quindi, sin dalle dichiarazioni dei redditi 2018. Per questo primo periodo, il provvedimento delle Entrate dovrà essere emanato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione della manovrina, dunque probabilmente entro settembre.

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