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Vincenzo Di Meglio profeta della medicina narrativa

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«Vincenzo Di Meglio profeta della medicina narrativa»: esce un libro dedicato alla figura dell’indimenticabile medico di Ischia scomparso tre anni fa
La presentazione del volume, con Mauro Giliberti della RAI, è in programma per sabato 27 maggio alle ore 10.30 nella sala convegni del Museo diocesano a Ischia Ponte

Sarà il giornalista Rai e inviato di “Porta a Porta” Mauro Giliberti, a coordinare l’incontro in programma sabato 27 maggio alle ore 10.30, presso la sala convegni “San Giovanni Paolo II” del Museo Diocesano di Ischia (Mudis) in via Seminario 20 (a Ischia Ponte), per la presentazione del volume «Vincenzo Di Meglio profeta della medicina narrativa» (Pensa MultiMedia editore) dedicato alla figura dell’indimenticabile medico ischitano scomparso tre anni fa.

Dopo i saluti del sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino; del sindaco di Barano, Dionigi Gaudioso; e della preside del Liceo statale “Giorgio Buchner” di Ischia, Assunta Barbieri; interverranno Paola Villani, coordinatore scientifico del master “Medical Humanities” dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli; Lucia Esposito, ideatrice del progetto “Ricerchi_amo e Racconti_amo”; e Ciro Cenatiempo, curatore del volume.

L’iniziativa è inserita nelle manifestazioni programmate per la campagna nazionale di promozione della lettura “Maggio dei libri” con la “Città che legge”, in collaborazione con la Biblioteca comunale Antoniana di Ischia e il Mudis.

Il libro (formato 10,5x17cm, 96 pagine, euro 12,00) è stato curato da Ciro Cenatiempo e accoglie il contributo di Paola Villani, Renato Di Nubila dell’Università di Padova e Lucia Esposito.

«Perché questo libro? È un agile volume – scrive Ciro Cenatiempo nell’introduzione - centrato sulla figura carismatica di un medico dell’isola d’Ischia, Vincenzo Di Meglio (1949-2020), senologo, oncologo e chirurgo che ha salvato molte vite e ha lasciato nel corso della sua vita “tracce” fortissime che sono state opportunamente raccolte, registrando le testimonianze fornite dai pazienti. Ne è scaturito un corpus rilevante, un complesso di informazioni formidabili che hanno rinvigorito l’idea: quello di Vincenzo Di Meglio è un caso di studio che si irradierà verso una fruizione scolastica e universitaria; e non solo».

«C’è una “trama” universalmente riconoscibile, e deborda verso una platea molto ampia di destinatari. È una memoria solida e solidale che rinsalda i valori di una comunità intorno alla missione vissuta dal medico con tutte le proprie forze, fino alla fine. Vincenzo Di Meglio è stato medico in una “dimensione” per nulla locale, perché sin dall’inizio della sua esperienza professionale, molto agita oltre i limiti dell’insularità, si è distinto per il confronto e la ricerca in ambito internazionale».
Quella del 27 maggio a Ischia è la prima di una serie di iniziative dedicate a Vincenzo Di Meglio. Tra queste, il prossimo 23 giugno (ore 15.00) a Napoli, presso la Biblioteca Pagliara dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, in occasione della proclamazione dei corsisti del Master in “Medical Humanities e Medicina Narrativa” si svolgerà la cerimonia di consegna del Premio alla memoria del dottore, alla presenza del magnifico rettore Unisob, Lucio d’Alessandro.

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