Ischia News ed Eventi - Informativa sull'influenza Suina o del genere A (H1N1)

Informativa sull'influenza Suina o del genere A (H1N1)

Scienze
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L’ Influenza è un infezione delle alte vie respiratorie altamente contagiosa che è caratterizzata dalla variabilità antigenica, dalla stagionalità e un impatto della popolazione generale. Dei due principali tipi di virus influenzali (A e B) l’influenza A è il virus prevalente ed è associato all’epidemie più serie. I sottotipi dell’Influenza A si differenziano per la variabilià genetica.

Del genere 'A', sono conosciuti diversi sottotipi: H1N1, H1N2, H2N3, H2N1, H3N2. Tra i maiali, i sottotipi H1N1, H1N2 e H3N2 sono quelli più comuni.

In Aprile 2009, un nuovo virus influenzale A (H1N1) è stato provato essere la causa di malattia influenzale in due bambini negli Stati Uniti e ha causato problemi respiratori in Messico. E' stato definito virus dell'influenza suina, perchè è frequemente causa di influenza suina, in Nord America.

L’influenza A nota come “suina” è un’infezione causata da un virus originato dalla combinazione fra la struttura genetica di un virus influenzale umano e quella di un virus influenzale suino.

La carne di maiale è totalmente estranea a qualsiasi forma di contagio umano: la si può consumare in tutta tranquillità.

La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.

Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza. Le misure di protezione personali utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza sono le seguenti:

  1. IL lavaggio accurato delle mani con acqua e sapone, o detergenti contenenti alcool, soprattutto dopo essere stati a contatto col pubblico, sono una modalità essenziale di prevenzione del contagio;
  1. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, utilizzare fazzoletti monouso e lavarsi le mani. Evitare di toccarsi il naso e la bocca è essenziale per ridurre la trasmissione del virus.
  1. Distanziare i contatti tra le persone è una efficace strategia;
  2. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale;
  1. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali)

I sintomi sono quelli classici dell’influenza: febbre, dolori muscolari diffusi, mal di gola e faringite, fino alle forme più gravi che comprendono l'interessamento polmonare sia in forma diretta (polmonite influenzale) sia su un organo già compromesso dall’infezione influenzale.

Il periodo di incubazione può essere di sole 24 ore, ma generalmente è di alcuni giorni.

I bambini sono un gruppo a rischio tipico per ogni infezione influenzale, perché hanno avuto meno occasioni di incontrare virus influenzali in precedenza, e quindi di sviluppare una qualche forma di immunità protettiva.

Per quanto riguarda gli anziani, invece, da una parte hanno avuto numerose occasioni di sviluppare un'immunizzazione, ma dall'altra soffrono sovente di malattie croniche dell'apparato cardiovascolare e respiratorio, o disordini metabolici come il diabete, che possono predisporre a forme di influenza più gravi.

E’ di fondamentale importanza l'approfondimento diagnostico di tutti i casi sospetti, con prelievi di campioni faringei (tampone delle vie aeree) per accertare con precisione molecolare la diffusione del virus.

h1n1

 

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